Idee

Energia rinnovabile di comunità: le buone pratiche della Germania

La Germania è il paese leader mondiale della sostenibilità, visto che ha la maggiore produzione da fonti rinnovabili ed ha una chiara tabella di marcia verso la transizione energetica per eliminare l’uso di fonti fossili (la cosiddetta Energiewende).

La Germania però vanta un altro primato, forse meno noto: è il paese con la maggiore quota di energia rinnovabile prodotta dai cittadini, sia come privati, sia in forma associata di comunità locali (fonte Energy Atlas).

Su 100 GW di potenza rinnovabile installata bel il 42% è prodotta da comunità energetiche, una quota uguale a quella della grande aziende energetiche. La quota è naturalmente più alta per il fotovoltaico, che più si presta alla piccola scala, ma anche l’eolico ha una fetta tutt’altro che trascurabile. A livello europeo, l’energia prodotta dai cittadini tedeschi supera la produzione di compagnie energetiche come la EDP portoghese e la Statkraft norvegese e produce quasi un terzo di quello che realizza ENEL in Italia.

Qual è il segreto della Germania? Avere cittadini informati e sensibili che hanno preso la faccenda delle energie rinnovabili direttamente nelle loro mani, investendoci i loro soldi e in parte il loro tempo. In questo modo hanno anche evitato che investitori “venuti da fuori” proponessero progetti sopra le loro teste che non sempre rispondono alle esigenze locali.

E l’Italia? Naturalmente è indietro, ma qualcosa si sta muovendo anche qui. La Regione Piemonte ha da poco approvato una legge che istituisce la possibilità di creare comunità energetiche, che coinvolgano i comuni. Le imprese e i privati cittadini. Ne parleremo a breve qui su Ecoalfabeta.

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