Idee

Edison, l’uomo che illuminò il mondo

Alfonso Gomez-Rejon ce la mette tutta per cavar fuori dalla vicenda del trio delle meraviglie Edison-Westinghouse-Tesla, un capolavoro, ma come direbbero a Napoli, “O ‘uaglione tene a ‘vocazione ma nun tene i mezzi”. Bisogna però dire che il film non è poi così male, fatta eccezione per l’ossessiva colonna sonora e un montaggio che lo fa somigliare più al “trailer” del film che al film stesso: ritmo troppo serrato, poco spazio per la riflessione, troppo movimento in una storia dove il ruolo fondamentale ce lo dovrebbe avere la testa.

Come è noto, la corsa verso l’elettricità vide in competizione Thomas Alva  Edison, che potremmo definire come la mente, George Westinghouse il braccio e Nikola Tesla, il terzo incomodo. Quel che è certo che nella sfida tra corrente continua, quella di Edison, che richiedeva una complessa rete di produzione, e quella alternata di Westinghouse, compare il genio sregolato di Nikola Tesla che farà pendere il piatto della bilancia verso la Westinghouse Electric Corporation che, oltre ad accaparrarsi l’illuminazione della prestigiosa esposizione universale di Chicago del 1893, ci regalò anche l’invenzione della sedia elettrica, ma si sa che ogni medaglia ha il suo rovescio (in fondo anche il paese di Kennedy, ci ha regalato Trump).

Stendo un velo pietoso sul titolo “Edison, l’uomo che illuminò il mondo” più adatto ad un “feuilleton d’antan” o ad un audiolibro che a un film,  ovviamente e stupidamente preferito al titolo in lingua originale che ,per i distributori italiani, poco ammiccava alla trama, ovvero “The Current War”. Nota a margine, per la prima volta dopo decenni, qualche sparuta uscita in questo periodo, di buoni film sembra ricordare che l’estate non è solo la stagione del disimpegno demenziale.

Previsto per agosto l’atteso “Cinque è il numero perfetto” del grande Igort in veste di regista (ricordo per i pochissimi che non lo sapessero che Igort è uno dei più grandi fumettisti italiani, nonché direttore di “Linus”); in uscita, poi, anche “Yesterday” del grande Danny Boyle, presentato in maggio al Tribeca Film Festival di New York e che ha già raccolto entusiasti consensi dalla critica. Finalmente un’estate calda.

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