Idee

Coltivare senza suolo e luce naturale? La scommessa delle fattorie urbane verticali.

Guardate l’immagine qui sopra, tratta dal sito di una fattoria verticale aeroponica del New Jersey: così ci si immaginava il futuro nella fantascienza degli anni ’50 e ’60 ed ora questo futuro è arrivato.

Le fattorie verticali hanno riutilizzato edifici urbani abbandonati in zone degradate per produrre verdura fresca fornendo alle piante esattamente ciò di cui hanno bisogno, senza uso di suolo e senza sostanziali sprechi di acqua, nutrienti ed energia radiante.

L’aeroponica (vedi l’immagine qui a lato) permette di risparmiare il 95% di acqua dispetto all’agricoltura in campo e il 40% rispetto all’idroponica e di utilizzare in modo efficiente i nutrienti. Luci LED a basso consumo forniscono alle foglie lo spettro di luce precisamente necessario alla fotosintesi. Il supporto delle piante (cloth medium) è ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica. Il sistema viene continuamente monitorato in modo da migliorarne l’efficienza.

Gli amanti dell’Arcadia o delle bucoliche potrebbero inorridire di fronte a tanta ingegnerizzazione, ma come nel caso del mangiare insetti,  le uniche domande “laiche” e razionali sono due: sono nutrienti? Sono sostenibili?

La risposta entrambe le domande è sì: i prodotti sono sul mercato e quindi devono avere le stesse qualità delle coltivazioni tradizionali; inoltre, è possibile produrre cibo usando meno energia, acqua, nutrienti che nelle coltivazioni tradizionali. Sono proprio i LED a fare la differenza, poiché riducono i consumi di energia dell’80% rispetto alle tradizionali luci artificiali.

Essendo una coltivazione indoor, non ci sono insetti, parassiti ed erbacce e bisogna solo tenere sotto controllo le infezioni batteriche e micotiche. Tuttavia, il supporto plastico per le piante è al momento troppo debole per potere sostenere spighe di cereali oppure alberelli da frutto.

Questa agricoltura tecnologica non risolverà certo i problemi del mondo, ma rappresenta un importante contributo al nutrimento di miliardi di esseri umani in un pianeta con sempre meno suolo pro capite e rese agricole rese incerte dal global warming. Usare meno suolo per l’agricoltura significa in particolare lasciare più suolo alle foreste e agli ecosistemi naturali

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