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Col Hakolot

Col Hakolot

Non poteva che cominciare con il violino e il pianoforte che suonano il tema conduttore di “Schindler’s List” composto da John Williams, il concerto che ha chiuso  la rassegna “A futura memoria” che il “Circolo dei lettori” di Novara, dell’infaticabile Paola Turchelli, ha proposto per chiudere le celebrazioni della “Giornata della memoria”. “Col Hakolot” è un coro amatoriale nato in senp alla comunità ebraica di Milano e questa sera, nel salone dell’Arengo del Broletto, ha proposto un repertorio quanto mai vario e in un certo senso sorprendente.  Oltre ad alcuni canti della tradizione ebraica, Alberto Milazzo, poliedrico direttore artistico del coro, ha presentato, raccontato (e poi cantato), la storia di brani noti e meno noti di musicisti ebrei. È il caso per esempio dei fratelli Sherman autori della colonna sonora di “Mary Poppins” che compongono “Feed the Birds” piccolo omaggio al sentimento della “Tzedakah”, ovvero dell’elemosina tanto caro all’ebraismo. Il caso volle poi che uno dei due fratelli, Robert,  arruolato nell’esercito americano si trovò, a diciannove anni, ad essere tra i liberatori del campo di Dachau nel 1945. Bellissimo il brano tratto da “Yentl”, musicato dal compianto Michel Legrand, sul racconto di Isaac Bashevis Singer, così come lo struggente “Hallelujah” di Leonard Cohen. La musica si mescola con le storie e, particolarmente toccante, è la lettura di una pagina del diario di una bambina Bruna Cases, letta da uno dei coristi il figlio Daniele Durbino, che racconta della sua fuga in Svizzera per sfuggire alla leggi razziali promulgate dal regime fascista. “Are You listening Father?” Si chiede Bernstein nel suo “Kaddish”. Se siamo qui a ricordare tutto l’orrore vissuto da questo popolo, è forse perché il loro Dio , che è anche il nostro, ci ha ascoltato…

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