Idee

Cittadella dello sport: prima i contenuti e poi i contenitori

Mi pare che l’entusiasmo per il progetto della cosiddetta Cittadella dello sport per la quale a Novara  è partito il concorso di idee fra soluzioni urbanistiche ed architettoniche certamente interessanti sia eccessivo e segnato anche da una certa superficialità.

Nessuno può negare che un progetto che prevederebbe l’investimento ingente per decine di milioni di euro da parte dei privati, in un momento di grave crisi di reperimento di risorse finanziarie da parte degli enti pubblici, possa essere giudicato un volano di crescita e occupazione in una Novara che bisogno di sviluppo e lavoro.

Il tema però è la qualificazione del progetto “dello Sport”. Mi pare che manchi, tuttora, una fotografia del bisogno di sport e di attività fisica dei novaresi giovani e meno giovani, oggi e in prospettiva. Perché prima si dovrebbe capire di quali sport hanno bisogno i novaresi, a quali costi, e poi decidere quali strutture e in quale collocazione siano più adattu.

Un compito, quello per una promozione dello sport come attività per tutti e a portata di tutti che il Comune non può delegare ai privati che hanno, giustamente, come proprio fine il profitto per un ritorno dell’ingente investimento ; inoltre deve vedere coinvolto in parte attiva e prevalente quel privato sociale di chi promuove lo sport senza fini di lucro.

Prima il contenuto e poi i contenitori verrebbe da dire.

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