Idee

Cittadella dello Sport: evitare la megalomania

Un investimento di 45 milioni di euro nella zona di Viale Kennedy per rifare gli impianti sportivi, ma anche fare ristoranti, fast food, palestre, spa, chi più ne ne metta.

Certo a dirlo così è una cosa da riempire la bocca, da rimanere strabiliati, da vedere chissà quali sviluppi in termini di business.

Tutti o quasi soldi messi da privati, il Novara calcio cioè la famiglia De Salvo, il fondo immobiliare della De Agostini, cioè la famiglia Boroli.

A me pare che una certa diffidenza sia più che legittima, direi perfino una certa prudenza sia doverosa, privatizzare gli impianti sportivi novaresi , almeno i principali può sembrare in tempi di vacche magre per le case comunali la cosa migliore ma sarà poi così giusto, così sicuro, così socialmente utile?

Non sarebbe meglio procedere per tappe, avanzare gradualmente, magari iniziando con i lavori allo Stadio e alla vecchia piscina e vedere come va, come funziona, come si sostiene, senza progetti così subito grandiosi e forse un po’ troppo rischiosi?

Di questi tempi forse un amministratore deve essere più prudente, più cauto, meno affascinato da grandi visioni, meno disponibile a seguire sempre e ovunque i privati, attento a non fare e a non far fare neanche agli altri il passo più lungo della gamba.

La modestia anche nei progetti più ambiziosi non dovrebbe mai mancare.

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