Idee

Bernard Frize

C’est en effect idiot de faire cela. Cela n’a pas vraiment de sens, mais au lieu de décrire un monde sans raison, j’ai  décrit un monde dont on cherche la raison. C’est pour cela que je l’ai fait comme un moin qui s’applique à répéter les traits horizontaux et verticaux, parce que cette activité, m’a permis de chercher la raison pour la quelle je le fais…”

All’apparenza, questa dichiarazione di Bernard Frize sembra essere tautologica. L’artista traccia pennellate orizzontali e verticali, per capire perché lo stia facendo. Forse ha ragione quando afferma di fare una cosa idiota. In realtà la sua pittura potrebbe definirsi più che astratta, minimale o concettuale, “gnoseologica”, se mi è concesso di rubare un termine dalla filosofia. Eppure si tratta proprio di questo: il gesto è la ricerca stessa e i risultati sono le motivazioni del suo essere agito. Difficile? Sì difficile.

 

 

È una pratica che io esercito quotidianamente con la calligrafia: scrivo  con la stilografica ad inchiostro nero, su un quaderno di “carta a mano”; ricopio brani di libri, elaboro pensieri, prendo appunti. Ma in realtà quello che faccio, è scrivere, per riuscire ad arrivare a capire perché scrivo. Non volevo lasciar fuori dal mio blog il ricordo di questa mostra del Centro Pompidou che ho visitato nel mio ultimo soggiorno parigino. Bernard Frieze, è un “meta-artista” che riempie enormi tele con ampie pennellate dalla linea continua, dalle varie forme e dai variegati percorso che non ammette pentimenti.

Una specie di linea Aco serie delle grandi tele, apparentemente uguali o comunque molto simili, in realtà sono tali solo per lo spettatore, ma sono, enella loro profondità, dei tracciati sismici della emozionalità dell’artista. Bernard Firenze  grande amante di Lewis Carrol, di Albert Camus, grande lettore di Ludwig Wittgenstein e ammiratore della letteartura OuLiPo  (Movimento culturale francese degli anni Settanta Settanta Sessanta il cui acronimo significa “Ouvroir de Littérature Potentielle”, è in realtà un artista vero e profondo, talmente vero e talmente profondo, da restare senza un proprio pubblico. Non scomodatevi a cercarlo, difficilmente troverete notizie su di lui, ma si tratta del destino degli artisti veri, quelli le cui tracce si trovano con la fatica della ricerca e la gioia della scoperta.

  1. Avatar
    Sandro Callerio

    Sì, in effetti è particolarmente difficile trovare notizie su “Bernard Firenze grande amante di Lewis Carrol…” 😉
    Maledetti correttori automatici…

  2. Avatar
    Mario Grella

    In effetti molto “carroliano”…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati