Idee

Appunti di buone maniere… su Facebook

Dopo l’etichetta e la netiquette, non poteva mancare un manuale di “Bon ton” da utilizzare su Facebook. Chi lo ha scritto? Immodestamente io.

1) Non scrivere manuali di buone maniere da utilizzare su Facebook: i vostri amici penserebbero che siete presuntuosi e comunque suscitereste l’antipatia di tutti;

2) Non chiedete o date l’amicizia a chiunque. Non si tratta di una norma di sicurezza, ma semplicemente di buona educazione. Chiederla a tutti non sta bene, darla a tutti nemmeno. È un po’ come la gnocca: se la chiedete a tutti passate per un morto di fame, se la date a tutte passate per una zoccola;

3) Astenetevi da apporre “I like” a sproposito, anche perché di cose che possano piacere davvero ce ne sono pochissime e sono quasi tutte sul mio profilo;

4) Usate un numero di “emoticon” limitato; di alcune il significato è chiaro, di quasi tutte le altre non si capisce una fava: il grattacielo, il camion dei pompieri, o le melanzane non si comprende a cosa servano. L’emoticon che manca davvero è una sola: il membro maschile eretto. Che non vi venga in mente di usare al suo posto la banana perché fa poco chic e molto Lino Banfi;

5) Scrivete solo quando avete qualcosa da dire che possa interessare gli altri. Evitare osservazioni tipo: “devo stirare”, “ho comprato un paio di scarpe che non mi vanno bene”, “sono felice”. Non importa a nessuno.

6) Evitare gli annunci finto esistenziali tipo: “uomo qualunque cerca donna qualsiasi, astenersi prive di requisiti”. Facebook è pieno di zoticoni, non capirebbero niente e vi riempirebbero di insulti;

7) Evitare le preghiere su Facebook. Suscitano le bestemmie e non sostituiscono la preghiera vera che si recita in chiesa  e non sul divano di casa;

8) Non dibattete su cose di cui non sapete un cacchio per esempio: arte, architettura, letteratura, teatro, cinema, musica colta e soprattutto, Costituzione. Se volete andare sul sicuro, non dibattete di nulla;

9) Non pubblicate foto di bambini su Facebook. Non è una questione di pedofili, è che davvero, sinceramente, “nun ce ne pò fregà de meno” di battesimi, compleanni, parchetti giochi, dentini che spuntano, tutina regalata dalla nonna;

10) Se doveste pubblicare una pietanza, che sia di un ristorante stellato, ben inquadrata, magari con una breve descrizione. Lasciate perdere lasagne della zia Carmela, maionesi improbabili e, soprattutto, vi imploro, niente grigliate carbonizzate;

11) Non salutate. Impossibile leggere: “Buona giornata”, “buona serata”, “buon pomeriggio”, “buona cena”, “buona vita”, “buon tutto”. Vietata anche la variante degli auguri “auguri per tutto”;

12) Non usate il “link” a sproposito. Sarebbe come dire “adesso la verità te la dico io” e poi nemmeno la dite, ma incollate un indirizzo web attraverso il quale, come la cometa, vi dovrebbe condurre alla Verità assoluta. Quando ricevete un link buttatelo via (oppure ditelo a me che ci penso io);

13) Non organizzate “eventi” e  non inviateli agli amici che si sentirebbero in obbligo di declinare. Soprattutto non create “eventi” invitando me.

14) Non pubblicate troppe fotografie brutte. O anche non pubblicate fotografie troppo brutte. Quando state per pubblicare una fotografia pensate se un giornale di moda o una rivista la pubblicherebbe. Se sarete sinceri la risposta sarà quasi sempre no. Quindi non pubblicatele;

15) Conservate gli “I like” per i post davvero interessanti, come questo.

 

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