Idee

Addizionata di anidride carbonica

Quando i cambiamenti sono abbastanza lenti non vengono in genere notati. L’atmosfera intorno a noi sembra sempre la stessa, e invece la concentrazione di anidride carbonica (CO2), rimasta invariata per secoli, ha iniziato a crescere da circa 250 anni a questa parte, in concomitanza con l’inizio dell’era industriale, prima lentamente, poi con un ritmo sempre più vertiginoso.

L’immagine qui accanto mostra come sono aumentati i valori di CO2 nell’atmosfera dagli albori della rivoluzione industriale fino ad oggi. I valori sono stati misurati in Antartide, come a dire che siamo riusciti a portare il nostro l’inquinamento fino in capo al mondo.

La concentrazione di anidride carbonica è rimasta stabile per secoli, intorno alle 280 parti per milione di volume (ppm), oggi siamo arrivato a 400 ppm; questo significa che in un metro cubo d’aria ci sono 400 centimetri cubi di CO2, il volume di una birra media, tanto per intenderci.

La CO2 è il più importante rifiuto prodotto dalle attività umane, in quantità tali che l’ecosistema non è più in grado di riciclarla; accumulandosi in atmosfera sta poco per volta intrappolando sempre più energia contribuendo a cambiare il clima.

Dovremmo abituarci a guardare ogni tanto i grafici della CO2; per il nostro futuro sono decisamente più importanti dei grafici della borsa valori…

I dati dal 1975 ad oggi (pallini azzurri) sono stati raccolti dall’ ente americano NOAA (National Oceanic and Atmosphere Administration) presso la base Amundsen e Scott situata al polo sud. I dati relativi al passato sono stati ottenuti analizzando le bollicine d’aria intrappolate a diverse profondità nel ghiaccio Antartico: una vera e propria macchina del tempo!

Fonti dei dati riportati nel grafico: Friedli et al., 1986, Etheridge et al., 1998, Monnin et al., 2001.

 

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