Idee

Acqua in bottiglia o dal rubinetto?

In Italia siamo tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia al mondo: è calcolato che siano 38 milioni gli italiani che consumano acqua in bottiglia, con un consumo medio di oltre 220 litri di acqua minerale l’anno a persona.

Ma siamo sicuri che questa sia la scelta migliore? In realtà l’acqua del rubinetto è altrettanto buona, sicura e controllata rispetto all’acqua minerale in bottiglia: è sottoposta a regolari controlli di qualità e possiede composizione chimica e caratteristiche di sapore, odore e colore pari a quelle dell’acqua venduta in bottiglia.

Inoltre la legge regolamenta con precisione le caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche dell’acqua potabile: vengono fissati valori guida per la durezza (ricchezza di calcare) e di concentrazione massima ammissibile per diverse sostanze importanti per la salute.

Per effetto delle disposizioni della normativa, la composizione dell’acqua condottata è sempre idonea per il consumo umano; l’acqua minerale ha invece caratteristiche chimiche che dipendono dalla provenienza idrogeologica e potrebbe avere una composizione non adatta per tutti o per tutte le fasi della vita. Spesso una pubblicità ingannevole induce il consumatore a ritenere che sia più salutare un’acqua povera di sodio, ma la necessità di assumere costantemente acqua povera di sostanze minerali (oligominerale) non ha fondamento scientifico ed è indicata soltanto in alcune patologie per le quali è consigliabile fare riferimento al proprio medico. Acque troppo povere di sali minerali ad es. possono non essere adatte per i bambini o le donne in menopausa.

Inoltre le acque minerali possono avere problemi di contaminazione legati al fatto che stanno per mesi in bottiglie di plastica o a eventuali inquinanti presenti nell’aria dei locali dove sono conservate le bottiglie.

Ma è sull’ambiente che il consumo di acqua in bottiglia di plastica fa sentire tutto il suo peso: in Italia il consumo di acqua minerale comporta l‘immissione nell’ambiente di 11 miliardi di bottiglie all’anno, una quantità che appesantisce il già difficile bilancio del riciclo della plastica. A questo si aggiunge l’impatto legato al trasporto delle bottiglie di acqua minerale su gomma, con emissione di inquinanti a effetto serra che aggravano la crisi del clima.

In conclusione, l’acqua minerale in bottiglia non è necessariamente più salutare, incide negativamente sull’ambiente e rappresenta una spesa inutile.

È dunque meglio scegliere l’acqua del rubinetto invece dell’acqua minerale a casa e prendere l’abitudine, come hanno già fatto molti giovani, di portare con sé una borraccia riempita con acqua di rubinetto. Anche nei ristoranti si deve pretendere l’acqua in brocca (all’estero viene portata di abitudine acqua del rubinetto). Le eventuali tracce di cloro evaporano rapidamente quando l’acqua è messa nella brocca.

Ma è tutta la nostra visione dell’acqua che va modificata: l’acqua è un bene prezioso, in particolare quella potabile, pertanto non va assolutamente sprecata. È importante acquisire consapevolezza su questi temi da parte sia dei cittadini sia dei medici, impegnati per la salute dei loro pazienti ma anche del Pianeta.

La società scientifica dei medici per l’ambiente, che collabora con Slow Medicine, ha incluso il consumo di acqua in bottiglia tra le pratiche a rischio di inappropriatezza in Italia, che spesso non sono necessarie e possono essere dannose.

Per fornire corrette informazioni ai cittadini è stata redatta, in collaborazione tra i professionisti e l’associazione Altroconsumo, una schedaper i cittadini che è possibile stampare e diffondere.

https://www.altroconsumo.it/-/media/altroconsumo/pdf/esami%20inutili/schedeacqua.pdf?rev=eec00b4d-1329-4b1a-9dd2-89205597ebc9&la=it-it

di Sandra Vernero e Luigi Lusiani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,