Idee

La prima legge dell’ecologia

Diventai ambientalista d’un tratto da ragazzo dopo aver letto Il cerchio da chiudere di Barry Commoner (si trova ancora usato online per pochi euro e tutti, ripeto tutti, dovrebbero leggerlo). Quando lessi Commoner, ebbi una vera e propria rivelazione, perché mi fece comprendere in un solo colpo tutti gli aspetti politici ed economici legati alla crisi ecologica. Oggi, a decenni di distanza, questo libro non è assolutamente «invecchiato» e molte delle sue osservazioni rimangono sostanzialmente valide ed attuali: alcune cose sono migliorate, ma altre sono peggiorate e di molto.

Vorrei proporre le sue celebri quattro leggi dell’ecologia. La prima afferma che ogni cosa è connessa con qualsiasi altra. Scrive Commoner:

«L’ambiente costituisce una macchina vivente, immensa ed estremamente complessa, che forma un sottile strato dinamico sulla superficie terrestre. …Ogni specie vivente è collegata con molte altre. Questi legami stupiscono per la loro varietà e per le loro sottili interrelazioni. …

I più famosi esempi di variazioni ecologiche sono le oscillazioni periodiche riscontrabili nell’entità delle popolazioni degli animali da pelliccia [vedi grafico sotto]. Dalle registrazioni dei trappers canadesi sappiamo, ad esempio, che le variazioni di popolazione dei conigli e delle linci seguono cicli decennali. Quando ci sono molti conigli prospera la lince; l’incremento delle linci comporta una crescente strage di conigli, che vengono decimati; la sopravvenuta scarsità di cibo riduce la popolazione delle linci; diminuendo le linci i conigli che non subiscono più una caccia spietata, riprendono a crescere di numero, e così via.

In un sistema oscillatorio c’è sempre il pericolo di un crollo: basta che un’oscillazione crei un livello di squilibri tale che il sistema non lo possa compensare. Supponiamo ad esempio che nel corso di una particolare oscillazione … le linci riescano a sterminare tutti i conigli. A questo punto i conigli non sono più in grado di riprodursi. Dal canto loro le linci cominciano a morire di fame, ma questa volta alla diminuzione delle linci non fa riscontro un aumento dei conigli. La lince allora si estingue, e crolla tutto il sistema coniglio – lince.»

Barry Commoner, Il cerchio da chiudere, Milano, 1977, pp 27-44

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