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Da 12 giorni un killer silenzioso si aggira impunito per Novara

Un killer silenzioso si aggira totalmente impunito per Novara: l’inquinamento atmosferico. Come si vede dal grafico qui sopra, la concentrazione di PM2.5 (la frazione di PM10 minore di 2.5 µm, cioè la parte più sottile e pericolosa) dal 10 di ottobre è stabilmente sopra il limite massimo di legge di 25 µg/m³, mentre negli ultimi giorni è stabilmente sopra ai 60 con punte incredibili di 120 nelle ore centrali della giornata.

Sabato 21 ottobre la provincia di Novara aveva l’aria più inquinata e irrespirabile di tutto il Piemonte. Secondo le stime epidemiologiche (rapporto EEA pag. 59), la mortalità da PM2.5 è circa dell’umo per mille. Questo significa che a Novara l’inquinamento potrebbe causare 100 morti all’anno, ovvero un decesso su 10.

Cosa fa l’amministrazione? Nulla, assolutamente nulla, semplicemente aspetta e spera che piova, in modo da abbattere gli inquinanti. D’altra parte l’interesse di questa giunta (che poi si riduce nei fatti al solo sindaco) per l’ambiente è prossimo allo zero assoluto, quindi non si tratta di una novità.

Dove sono però i cittadini? Dov’è la società civile? Dove sono i solerti ambientalisti che gli scorsi anni sfrugugliavano l’amministrazione precedente un giorno sì e l’altro pure? Manifestazioni di protesta? Sit-in davanti al municipio? Non pervenuti.

Purtroppo vale il vecchio proverbio: occhio non vede, cuore non duole. Lo smog è a livelli altissimi, ma non al punto da causare tosse o difficoltà di respirazione alle persone che sciamano nel weekend per le strade della città. I morti per inquinamento non saranno mai catalogati con questa parola nelle cause di morte, perché si tratta in genere di persone già debilitate per altre patologie a cui l’aria inquinata ha dato il colpo di grazia.

I nostri istinti ancestrali non percepiscono il pericolo, quindi il pericolo non c’è. Semplice.

Usando la “pancia” nessuno vuole pagare il prezzo del blocco del traffico per evitare un pericolo che non percepisce.

Se invece si usa la testa, il blocco del traffico sarebbe un prezzo modesto da pagare per la salute personale e collettiva.

Vogliamo usare la testa e andare a protestare davanti al Comune (magari muniti di maschera con filtro)? A quel punto forse le cose cambierebbero, nel senso che si comincerebbe a capire che l’inquinamento è un problema.

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