Gusto

Sizzano, un premio ai vini delle colline novaresi

Avrà inizio il 7 maggio la 14^ rassegna enologica che sabato 18 assegnerà il restigioso premio “Sitianum” al vino che in assoluto otterrà il miglior punteggio

Appuntamento con la 14^ rassegna enologica Città di Sizzano Selezione Vini delle Colline Novaresi per l’assegnazione del premio “Sitianum”, in programma martedì 7 maggio.

La finalità della rassegna enologica è quella di valorizzare il vino di qualità, frutto della tradizione di un ben individuato territorio nei Comuni delle Colline Novaresi, di cui 10 Città del Vino.

La rassegna, dunque,  è promossa dal comune di Sizzano in collaborazione con l’O.N.A.V. (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e Città del Vino, è riservata ai vini Sizzano doc, Colline Novaresi doc rossi e rosati (Colline Novaresi, Nebbiolo o Spanna, Vespolina, Uva Rara o Bonarda, Croatina, Barbera), Colline Novaresi doc bianco.

Saranno tre commissioni formate da un enologo o esperto tecnico degustatore, quattro assaggiatori O.N.A.V. e un giornalista a valutare i vini presentati, secondo il metodo dell’Union Internationale des Oenologues. A tutti i vini selezionati che raggiungeranno un punteggio di almeno 80/100 sarà assegnato un diploma di merito. Al vino di ogni categoria che in assoluto otterrà il miglior punteggio, purché superiore ad 85/100, sarà assegnato il prestigioso premio “Sitianum”.

La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 18 maggio alle 17 a Sizzano con la consegna dei Grappoli d’Argento e dei diplomi di merito ai produttori, alla presenza del sindaco di Sizzano, degli amministratori dei Comuni delle Colline Novaresi, dei rappresentanti e dirigenti di ONAV e dell’Associazione Città del Vino. Al termine, ci sarà la degustazione guidata dei vini risultati vincitori curata dai tecnici ONAV. In considerazione del numero limitato di posti, chi fosse interessato è pregato di prenotarsi presso il comune di Sizzano al numero 0321820214.

 

 

“Vino”, come il Sizzano ben noto e apprezzato fin dai tempi di Camillo Benso Conte di Cavour, grande estimatore che, già nel 1845 in una lettera a Giacomo Giovanetti giureconsulto novarese, scriveva “il bouquet del Sizzano somiglia a quello dei migliori vini di Francia e precisamente ai borgognoni Clos-Vougeot e Romanet, e le colline del novarese possono gareggiare coi Colli della Borgogna”.

Sizzano era anche il Vino della Decima Vescovile. Il pagamento del vino alla mensa vescovile di Novara si perde nell’Alto Medioevo e proseguì fino al 7 ottobre 1974, quando con un decreto del sindaco del tempo e del vescovo la decima venne abolita. Questa tassa sui prodotti della terra, a Sizzano, vista la qualità del vino, si pagava in brente; e che l’autorità episcopale gradisse lo confermano le testimonianze storiche.

Il vescovo Marc’Aurelio Balbis Bertone, nel 1763, nel corso della visita pastorale alla diocesi, si era fermato a Sizzano e sul suo diario aveva annotato le impressioni di viaggio: era rimasto colpito dalle viti e aveva aggiunto che da quelle viti “optima vina Sitiani dicta fiunt”, che, tradotto nelle guide di oggi, significa vale una sosta con degustazione di un calice.

Oggi la Decima Vescovile resta una simpatica tradizione con un’offerta simbolica alla Curia.

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