Allappante Gusto

Ristoranti: Un Gufo grasso

Lo storico ristorante di Ghemme è una sicurezza. Per chi ha appetito robusto....

In una settimana mi è capitato per ben due volte di mangiare al Gufo Nero di Ghemme, locale mitico, dove si mangia bene (e le cameriere sono simpatiche) ma si mangia troppo. E si paga a priori per un pasto abbondante. E forse non è il caso.

Mi spiego: una serata della settimana scorsa sono andato a mangiare con un amico: antipasto su vassoio di acciaio: olive, cipolline, insalata russa (buona), acciughe (salatissime), insalata di prosciutto e verdure… e poi un risotto (sempre abbondante) loro specialità, vino della casa e caffè. Niente dolce. Una grappa in due. Venti euro a testa. Se avessi mangiato anche il secondo, credo che avrei pagato la stessa cifra. Strana sensazione. E se non avessi avuto appetito? Avrei pagato la stessa cifra? Forse…

La domenica successiva con due amici, a pranzo, ritorno: identico antipasto, identico primo abbondante, niente secondo (e che secondi! Un carrello delle carni bellissimo), niente dolce, ma due bottiglie di vino fra cui una di prosecco (buono), tre caffè. Trentacinque euro a testa. Che si abbia pagato tutto il pasto, anche se non lo abbiamo consumato? Il dubbio c’è.

Per cui, mi sento di consigliare sì il Gufo Nero, si mangia bene e sono professionali, ma a patto che abbiate un robusto appetito e che dunque siate in grado di mangiare tutto quello che vi propongono. E poi buona digestione!

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