Cameri Gusto

A due ristoranti cameresi il Marchio Ospitalità Italiana

'La Locanda' e 'Trattoria da Zia Giò' sono le new entry che si aggiungono alle altre 132 strutture novaresi già in possesso del prestigioso riconoscimento e che anche per il 2019 hanno visto confermare il mantenimento dei propri standard di qualità

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Marchio Ospitalità Italiana: premiate alla Camera di Commercio le 134 strutture novaresi che hanno ottenuto il riconoscimento nel 2019. Sono i ristoranti La Locanda e Trattoria da Zia Giò, entrambi di Cameri, le new entry che si aggiungono alle 132 strutture novaresi già in possesso del prestigioso riconoscimento Marchio Ospitalità Italiana e che anche per il 2019 hanno visto confermare il mantenimento dei propri standard di qualità.

La cerimonia di premiazione si è tenuta l’altro giorno presso la Camera di Commercio di Novara. Sono complessivamente 134 le imprese certificate novaresi ed includono 74 ristoranti, 34 hotel, 17 agriturismi e 9 campeggi.

«I premiati – ha commentato Maurizio Comoli, direttore di CCN – rappresentano, con la loro attività, dei veri e propri ambasciatori del Made in Italy: è grazie ad essi infatti che i visitatori entrano in contatto con il territorio e le sue caratteristiche, sviluppando ricordi e valori esperienziali, da portare con sé e condividere. Il Marchio Ospitalità Italiana è una certificazione volontaria, gratuita e rinnovabile annualmente, rilasciata a seguito della valutazione positiva di una commissione di esperti rispetto a oltre 250 parametri e che rappresenta dunque un segno ostensibile della qualità raggiunta».

 

 

 

Il 2018 si è dimostrato un anno favorevole sia per il turismo piemontese, che ha registrato un aumento degli arrivi (+1,9% rispetto al 2017) e delle presenze (+1,4%), grazie soprattutto all’andamento positivo dei mercati esteri, sia per quello novarese. «Gli arrivi nel Novarese – ha aggiunto Maria Rosa Fagnoni di Atl Novara – hanno registrato una variazione positiva del +7,5% tra 2017 e 2018 e anche le presenze sono aumentate, evidenziando un incremento del +1,2% nello stesso periodo di riferimento».

Fagnoni ha quindi ricordato le iniziative messe in campo in ambito turistico nel 2018 e quelle previste per l’anno in corso, tra cui il progetto ‘In Bici a pelo d’acqua’, di cui l’ATL è capofila e la Camera di Commercio partner, iniziativa che a dicembre ha ottenuto il riconoscimento per l’erogazione dei finanziamenti europei, collocandosi al terzo posto su cinquantanove progetti presentati.

«Oltre alla valutazione sulla qualità del servizi – ha concluso Flavia Coccia di Isnart ricordando i parametri adottati per il rilascio del Marchio – si aggiungono altre tre macroaree relative a identità, notorietà e promozione delle destinazioni, nella consapevolezza che le strategie di sviluppo possono avere successo solo se orientate a integrare le risorse in un’ottica di filiera in cui l’offerta turistica deve trovare adeguate connessioni con il territorio in cui è localizzata».

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