Giovani

Trecento giovani novaresi a Roma per l’incontro con il Papa

Nel prossimo fine settimana. Venerdì sera nella basilica di San Gaudenzio riceveranno il "mandato" dal vescovo Franco Giulio Brambillla

Saranno circa trecento i giovani e i ragazzi della Diocesi di Novara che sabato 11 e domenica 12 agosto prossimi incontreranno Papa Francesco nell’anno del Sinodo sui giovani sul tema “Giovani, fede e discernimento vocazionale”.

Il programma dell’incontro prevede, a partire da metà pomeriggio di sabato al Circo Massimo, testimonianze e interventi dal palco. Alle 19 inizierà la veglia di preghiera guidata dal Papa. Alla conclusione, alle 21, una festa – sempre al Circo Massimo – e, a partire da mezzanotte, in diverse chiese e strutture del centro di Roma una Notte Bianca, con incontri, possibilità di confessione, adorazione eucaristica e spettacoli. I pellegrini novaresi, con quelli della regione ecclesiastica di Piemonte e Valle d’Aosta, avranno a disposizione per l’accoglienza notturna, l’istituto salesiano Pio IX. All’alba di domenica verrà aperta piazza San Pietro, dove in mattinata verrà celebrata la Messa. Al termine la preghiera dell’Angelus del Papa e il rientro nelle diverse città della diocesi.

Il pellegrinaggio a Roma avrà un prologo venerdì 10 alle 21, in Basilica di San Gaudenzio, dove i partecipanti riceveranno dal vescovo Franco Giulio Brambilla il mandato per il pellegrinaggio.

Al termine della Messa e la consegna del mandato il gruppo di pellegrini si metterà in viaggio per Roma, dove sabato 11 e domenica 12 prenderanno parte alle proposte di preghiera e spiritualità insieme ai giovani delle diocesi di tutta Italia.

Il viaggio a Roma è la seconda fase di un pellegrinaggio iniziato già a luglio in diocesi (che si concluderà mercoledì 8 agosto), quando circa 250 ragazzi – divisi in diversi gruppi – hanno percorso un itinerario “Sulle orme di San Carlo” che in quattro giorni li ha portati da Arona al Sacro Monte di Varallo, facendo tappa a Gozzano e Borgosesia. (L’immagine in alto si riferisce ad un momento di questa iniziativa). Al centro la riflessione vocazionale, con la scoperta dei santi e dei testimoni diocesani (con San Carlo, i santi Giulio e Giuliano e la Beata Panacea), e la scoperta delle bellezze paesaggistiche con un itinerario disegnato dai volontari delle sezioni provinciali di Novara del Cai e dell’associazione Amici di Santiago, che hanno anche accompagnato i gruppi.

 

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