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«Per raccontare la Campagna di Russia

«Per raccontare la Campagna di Russia ai ragazzi serve emozionare»

Il presidente Unirr Francesco Cusaro incontrerà gli studenti dei sei istituti superiori novaresi per calarli con foto e storie umane in una «pagina di storia troppo spesso dimenticata»

«Per raccontare la Campagna di Russia ai ragazzi serve emozionare». Ne è convinto Francesco Cusaro, insegnante e presidente dell’Unirr, che da metà febbraio inizierà un ciclo di incontri in sei scuole superiori di Novara. “E’ un’attività che pratico da tempo nelle scuole in serate aperte al pubblico – spiega – Il mio obiettivo è dar senso alla scomparsa di mio nonno, che si chiamava come me, partito da Cerano all’età di 28 anni, senza mai più far ritorno a casa. Mia nonna era convinta che lui si fosse rifatto una vita altrove, ma in realtà lui fu uno dei 70.000 dispersi di quella che fu una vera e propria ecatombe, avvenuta 76 anni fa. Io ho scoperto tutto solo dopo la morte di mia nonna, quando in casa ho ritrovato delle lettere e mi sono appassionato, perché per l’Italia è sempre stata una pagina di storia dimenticata”. Cusaro cita anche i numeri “locali” delle vittime di quell’impresa: “Morirono 649 soldati provenienti dal novarese, 118 dei quali erano di Novara città”.

Come si fa a emozionare degli adolescenti su questo tema?

“Gli elenchi di date e avvenimenti non fanno altro che annoiare, perché sono molto distanti da noi – spiega Cusaro – Ai ragazzi mostro delle fotografie, alcune anche molto cruente. E poi ci sono anche le testimonianze dirette. Ormai i reduci ancora in vita sono sempre meno, il più giovane ha ormai 97 anni, si chiama Ugo Balzari ed è di Milano”. Inoltre per avvicinare i ragazzi Cusari ha creato la pagina Facebook Italiani brava gente, che vanta più di 10.000 follower.

Gli incontri prenderanno via a metà febbraio fra le aule del liceo scientifico Antonelli, il liceo delle scienze umane Bellini, il liceo Galilei di Borgomanero, L’ITE Mossotti, l’ITI Omar e l’istituto paritario Quintino Sella. “L’adesione da parte delle scuole è stata molto elevata – commenta Andrea Crivelli, consigliere provinciale con delega all’Istruzione. Per il momento si tratta di un progetto sperimentale, ma nel futuro ci piacerebbe poterlo estendere”.

Il primo incontro pubblico si terrà invece a Galliate il prossimo 9 marzo e sarà dedicato principalmente alle figure di Vittorio Luoni e Cesare Lanza, tra i fondatori del museo Rossini, fecero anche edificare il monumento ai caduti presente sul colle dei frati di San Nazzaro alla Costa. (Nella foto in alto, da destra, Cusaro e Crivelli)

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