Scuola

Leandro, dall’esperienza del bullismo al premio dei Club Unesco

Il tema di un giovane studente dell'IPS Ravizza, che ha vissuto sulla sua pelleil dramma del bullismo, ha vinto il primo premio del concorso “Bullismo in rete e Diritti Umani”

L’Ips Ravizza di Novara ha partecipato  con gli elaborati di alcuni studenti al Concorso Nazionale “Bullismo in rete e Diritti Umani”, indetto dalla Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO (FICLU), in collaborazione con il MIUR  . Uno studente della classe 2 A Socio Sanitario, Leandro Righi, ha vinto il primo premio  della fase regionale del concorso al quale hanno partecipato più di 350 alunni provenienti da scuole  del Piemonte, Liguria, Lazio, Campania,Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Puglia, Sicilia.

La motivazione della scelta della giuria è pervenuta tramite le parole di Clio Pescetti Presidente del Club per l’UNESCO Terre del Boca : « Tra quelli pervenuti – si legge tra l’altro – il tema di Leandro è il più sentito, partecipato emotivamente. Il ragazzo ha provato sulla sua pelle il dramma del bullismo. È stato preso di mira, emarginato ferito nell’animo. Ma ha saputo reagire e fare “rete”».

La classe di Leandro e tre sue insegnanti, le professoresse Franciamore, Alfano e Borriello sono stati invitati a Torino ieri, venerdì 11 maggio presso la Sala delle Colonne alla cerimonia di premiazione del vincitore della selezione regionale per la scuola secondaria, manifestazione alla quale sono state invitate le autorità cittadine e regionali. Erano presenti anche il Questore di Torino Francesco Messina, Paolo Picchio, presidente della Fondazione Carolina Onlus, Elena Ferrara, Promotrice della legge 71/17 “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, Gabriella Santini, autrice del libro “Ragazza di vento”

La partecipazione al Concorso realkzzata durante le ore di Diritto ed Economia politica rientra nell’ambito di un progetto dell’Istituto Ravizza che vede per protagonisti gli studenti. Il progetto è nato  con l’intento di individuare, all’interno della scuola, un gruppo di studenti che potessero svolgere funzione di auto-mutuo aiuto tra pari sulle situazioni di disagio giovanile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consigliati