Scuola Solidarietà

A scuola con il cibo per le famiglie bisognose

Si è infatti avviata ieri, e si concluderà il 30 marzo, la settimana del “Donacibo” che attende in questa settimana almeno 50 mila studenti di 260 scuole di ogni ordine e grado in Provincia di Novara

A scuola con il cibo per le famiglie bisognose. È quello che attende in questa settimana almeno 50 mila studenti di 260 scuole di ogni ordine e grado in Provincia di Novara. Si è infatti avviata ieri, e si concluderà il 30 marzo, la settimana del “Donacibo”, giunta alla tredicesima edizione. Sulla base dell’esperienza degli scorsi anni si stima che nella sola nostra provincia verranno aiutate più di diecimila persone in condizioni di grave povertà.

Si tratta di una iniziativa proposta ogni anno in tutta Italia, a cura della Federazione Nazionale dei Banchi di Solidarietà, in cui sono ormai coinvolte oltre 1300 istituti fra scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado (dalla scuola materna, alle elementari, medie e medie superiori) e anche università. A livello locale il gesto è promosso dal Banco di Solidarietà “La Compagnia” di Meina, che da 30 anni opera sul territorio aiutando famiglie bisognose della zona.

 

 

«La proposta – spiegano i promotori – consiste nell’invito a donare generi alimentari a lunga conservazione portandoli nel punto di raccolta della scuola. Gli alimenti, raccolti direttamente dai volontari degli enti coinvolti nel gesto, saranno donati nelle settimane immediatamente successive alle persone bisognose assistite dal Centro di Solidarietà La Compagnia e da altre strutture caritative presenti sul territorio molte delle quali convenzionate con il Banco Alimentare del Piemonte – sede di Novara».

I prodotti di cui c’è più bisogno sono: pelati, legumi, tonno, olio, marmellata, biscotti, zucchero, farina, latte a lunga conservazione, pasta e riso.

Donacibo si è già avviato nei mesi di febbraio e marzo con i volontari delle associazioni caritative coinvolte presenti ad incontri in molte scuole per testimoniare la propria esperienza e presentare l’iniziativa agli studenti e agli insegnanti.

« Il gesto, oltre a rappresentare un aiuto concreto in risposta ad un bisogno primario come quello della fame – spiegano ancora i promotori – ha l’intento di proporre l’esperienza della bellezza del donare e di vivere la carità come esperienza educativa: la carità come dono di sé, del proprio tempo, delle proprie energie, delle proprie disponibilità».

E concludono: «Il Donacibo consente a tutti gli studenti e alle loro famiglie di offrire un aiuto concreto, diventando coprotagonisti di una grande opera di bene, nella consapevolezza che la carità non nasce da una mancanza ma da una sovrabbondanza e dalla gratitudine per ciò che Gesù, Dio fatto uomo, ci ha donato, senza merito alcuno».

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