Giovani Scuola

Maestre d’asilo ed elementari: se si ammalano nessun supplente in panchina

Sono andate esaurite le graduatorie della scuola dell'infanzia e delle primarie. E mancano candidati alle supplenze

I genitori dei bimbi che frequentano le scuole d’infanzia e le elementari della provincia di Novara si augurino che gli insegnanti dei loro figli non si ammalino o pensino di mettere in cantiere un figlio durante l’anno scolastico appena iniziato. Sì, perché per gli istituti di quell’ordine e grado non ci sono più supplenti “in panchina”. La situazione si è delineata al termine delle giornate di assegnazione delle cattedre vacanti, tenutesi fra il 14 e il 19 settembre. Lo conferma anche la Cgil scuola, per voce del segretario provinciale Luigi Nunziata: “Le graduatorie per la scuola d’infanzia e la primaria sono andate esaurite. Il dramma vero è che in caso di assenze prolungate, come per maternità e congedi, non ci saranno candidati disponibili a entrare in servizio”. Questo perché, nonostante l’esistenza di tre fasce di supplenti, fra abilitati e docenti che esercitano in base al proprio titolo di studio, essere aspiranti insegnanti d’asilo o maestri elementari richiede il rispetto di un vincolo fondamentale per il Ministero dell’istruzione: quello di essere in possesso di lauree magistrali. Ovvero “in Formazione primaria – precisa Nunziata – Ma evidentemente chi possiede questo titolo di studio ormai preferisce fare altri lavori. Senza contare che insegnare in queste scuole, significa spesso avere orari spezzati”. In sostanza si può essere chiamati a insegnare per un intero anno scolastico o per periodi più brevi, in base all’assenza del docente di ruolo. E può capitare che l’insegnante abbia un orario spalmato sull’intera settimana, spesso con ore buche. Il che può risultare particolarmente svantaggioso se si insegna in un comune diverso (e magari anche lontano) da quello di residenza del docente. Fattori che, quindi, non rendono particolarmente appetibile questo mestiere per i laureati magistrali. Non resta che incrociare le dita e sperare che nessuno degli insegnanti delle scuole d’infanzia ed elementari abbia la necessità di doversi allontanare dal lavoro per periodi prolungati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Sempre più Fairtrade

Sempre più Fairtrade

Roma, 31 mag. (AdnKronos) – Sempre più commercio equo: nel 2017 i consumatori italiani hanno speso 130 milioni di euro