Giovani

Il Premo Lino Venini agli economisti del futuro

Come ogni anno, sono state consegnate due borse di studio a due giovani laureati in materie economiche finalizzate al perfezionamento degli studi all'estero

Uno, Alessandro Toppeta, si occupa di Economia del lavoro e dello sviluppo attraverso progetti di innovazione dei Paesi in via di sviluppo anche in collaborazione con l’Agenzia dei rifugiati che fa capo all’Onu; l’altro, Alberto Caron, si occupa di statistica applicata ed econometria con applicazioni sia micro che macro economiche.

Sono i vincitori del Premio Lino Venini, giunto alla sesta edizione, che, come ogni anno in prossimità delle festività natalizie, viene consegnato da Paolo Cornalba, nipote di Venini, nelle sale della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio.

Un appuntamento ormai consolidato che individua due giovani meritevoli laureati in materie economiche, con un punteggio non inferiore a 110/110, ai quali consegna due borse di studio, del valore di 25.000 mila euro ciascuna, finalizzate al perfezionamento degli studi all’estero.

Come ha ricordato Eliana Baici, direttore del dipartimento di studi per l’Economia e l’Impresa dell’università del Piemonte Orientale e presidente della commissione esaminatrice «quest’anno la scelta è stata davvero difficile perchè i ragazzi che hanno presentato la domanda era tutti meritevoli. Questo premio guarda alla tradizione su cui è fondata questa banca, ma nello stesso tempo guarda molto avanti, verso il futuro di questi giovani davvero promettenti a cui auguriamo di costruire il loro capitale umano».

 

La premiazione è stata anche l’occasione per fare il punto sull’erogazione dei fondi da parte della Fondazione: «Dalla nostra nascita, dal 2002 – ha spiegato il presidente Franco Zanetta – abbiamo erogato oltre 57 milioni di euro. Quest’anno abbiamo aiutato a mettere in funzione un campo sportivo per i detenuti della Casa circondariale di Novara e abbiamo sostenuto l’ospedale Maggiore, il Teatro Coccia e il Teatro Faraggiana; abbiamo poi in corso la prosecuzione di due iniziative importanti in campo scientifico: una con l’ospedale San Raffaele per la creazione di una banca dati dei tessuti tumorali neurologici, l’altro con il Centro SLA dell’Ospedale Maggiore per la sperimentazione della molecola RNS60 e sembra che i primi risultati siano soddisfacenti».

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