Giovani Qui UPO

Graduation day, la grande festa dei neo laureati dell’Upo

Un migliaio di studenti, accompagnati da parenti e amici, presenti stamattina in piazza Martiri per il tradizionale lancio del tocco. Il rettore Gian Carlo Avanzi: «Siate il baluardo contro l’ignoranza e la superficialità, usate la forza e la calma della ragione senza lasciarvi trascinare dal vortice delle ideologie». All'interno una ricca foto gallery della giornata

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«Siate il baluardo contro l’ignoranza e la superficialità, usate la forza e la calma della ragione senza lasciarvi trascinare dal vortice delle ideologie». Questo uno dei tanti messaggi lanciati dal rettore Gian Carlo ai neo neolaureati dell’Upo che, questa mattina in piazza Martiri, hanno festeggiato il 6° Graduation Day con il tradizionale lancio del tocco finale.

Erano in tanti a sfilare per le vie del centro, dopo la partenza dalle sede universitaria, per raggiungere il cuore della città. Tra studenti si sono ritrovati in mille, felici ed emozionati per la loro ‘giornata’, ma tra parenti, amici e conoscenti almeno tremila hanno gremito buona parte della piazza sotto un sole cocente.

«Usate la testa e non la pancia – ha proseguito Avanzi – fate ogni sforzo per rendere migliore questo pianeta. La sostenibilità è una questione di giustizia tra generazioni. Non c’è altro tempo per attendere, dobbiamo fare i fatti. Upo ci sta provando e presto abolirà tutta la plastica monouso all’interno di ogni facoltà».

 

 

Tantissime le autorità cittadine presenti in prima fila, sul palco il sindaco Alessandro Canelli. «Non c’è niente di più bello per un sindaco – ha aggiunto – di essere presente a giornate come questa, tra giovani brillanti che si impegnano per il loro e il nostro futuro. Un vanto per l’Upo che ogni anno cresce nei numeri diventando sempre più grande. Ma un impegno anche da parte di noi amministratori, doverosamente chiamati ad accompagnare il percorso delle idee che vorrete e saprete mettere in campo».

Ospite d’onore dell’evento Anna Ida Russo. «Vivete il vostro futuro come fosse un viaggio – ha concluso l’imprenditrice – con responsabilità per il bene comune. Vi capiterà di cadere, siate bravi a rialzarvi. E poi collaborate, con coscienza e impegno. D’ora in poi la vostra sarà una posizione privilegiata, fatene tesoro e non sprecatela».

Quindi, a mezzogiorno in punto, il tradizionale lancio del tocco. E in un tripudio di cappellini colorati lanciati verso il cielo l’augurio di buona laurea a tutti.

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