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La Battaglia di Novara compie 170 anni, ma il Castello non è ancora pronto

Il segretario dell'associazione che anima la rievocazione: «Il riallestimento del Museo del Risorgimento nei locali del Castello dopo il trasloco della scorsa estate non è ancora partito, ma ci auspichiamo che presto possano iniziare i lavori di adeguamento richiesti per esporre le opere»

Sarà presentato questa mattina in Comune il programma di “Novara Risorgimentale 2019”, il classico appuntamento di inizio primavera che quest’anno celebra con numerose e variegate iniziative il 170esimo anniversario della Battaglia di Novara.

Alcuni appuntamenti, però, vogliono ricordare anche il centenario delle Conferenze di pace di Parigi (1919), da cui sono originati i trattati che hanno chiuso la Grande Guerra, la tragedia che ha dato il via al “secolo breve” e posto fine – seppur tragicamente – al “lungo ’800”. Un tema che sarà approfondito è quello legato ai Caduti e alla loro commemorazione, con riferimento non solo agli avvenimenti risorgimentali ma anche alla Prima guerra mondiale.

 

 

Come ha anticipato Paolo Cirri, segretario dell’Associazione degli Amici del Parco della Battaglia onlus, vera e propria “anima” delle manifestazioni risorgimentali in città, «per celebrare questa importante data nei locali del Castello, come una sorta di anticipazione, sarà allestita anche una piccola mostra incentrata sulla battaglia del 23 marzo 1849. Il riallestimento del Museo del Risorgimento dopo il trasloco della scorsa estate non è ancora partito, ma ci auspichiamo che presto possano iniziare i lavori di adeguamento richiesti per esporre le opere. Le limitate risorse hanno fatto sì che, come nel recente passato, le iniziative vengano concentrate in pochi giorni, con il clou nel fine settimana 22-24 marzo, che comprende la rievocazione della battaglia al Torrion Quartara».

«Esistono dei fondi regionali specifici a sostegno delle rievocazioni storiche – ha poi precisato Cirri – ma se non cambia qualcosa, sarà sempre più difficile richiedere i contributi, e il rischio è quello di non poter più proporre la consueta Battaglia nella forma che ormai i tanti appassionati e curiosi, novaresi e non, conoscono».

Sull’argomento leggi anche Novara Risorgimentale, quest’anno l’importante anniversario

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