Eventi&Cultura

Fondazione Faraggiana, alla scopera dell’arte rupestre

Un ciclo di incontri con esperti dell'argomento. Il primo domani sul tema dell'arte rupestre in Piemonte. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero

Si trova in una grotta sulla costa orientale del Borneo la più antica pittura rupestre figurativa conosciuta, e raffigura un animale non chiaramente identificato, ma probabilmente un bovino. La pittura risale a circa 40.000 anni fa e precede quindi di alcune migliaia di anni le prime rappresentazioni figurative prodotte dai nostri antenati in Europa ed Indonesia.

Prende spunto da quest’ultima scoperta il ciclo di incontri dedicati all’arte rupestre che chiude l’anno della Fondazione Faraggiana. Tre illustri esperti dell’argomento accompagneranno il pubblico in un viaggio alla ricerca dei primi segni artistici della nostra specie e ci guideranno verso la loro comprensione.

Martedì 26 novembre ore 18.00 – L’ARTE RUPESTRE PREISTORICA IN PIEMONTE
Filippo Maria Gambari, Laureato con lode in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano (1977), con curriculum paletnologico e tesi in Etruscologia, si è specializzato in Archeologia (con lode) nello stesso ateneo. Nominato nel 1979 Archeologo Preistorico presso la Soprintendenza Archeologica del Piemonte, ha avuto il primo incarico da Soprintendente Archeologo nel luglio 2009, dirigendo la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria. Ha partecipato alla progettazione scientifica di diversi allestimenti di mostre e ha diretto la sistemazione delle sezioni preistoriche di molti musei tra cui quello di Novara. Ha progettato e diretto numerosi scavi e interventi sul territorio piemontese, relativi soprattutto al periodo preromano e all’arte rupestre preistorica. Ha realizzato numerose pubblicazioni (oltre 200 titoli) su riviste specializzate, relativamente ai temi della Preistoria e della Protostoria, per lo più piemontese, dell’arte rupestre, dell’epigrafia preromana. Attualmente ricopre la carica di direttore del Museo delle Civiltà di Roma.

Martedì 3 dicembre ore 18.00 – L’ARTE RUPESTRE DEL SAHARA
Savino di Lernia, Professore di Etnografia preistorica dell’Africa e Professore di Etnoarcheologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Archeologo africanista, ha 30 anni di esperienza di lavoro in Africa settentrionale e orientale. La sua ricerca si è concentrata in particolare nel Sahara centrale, in Libia, dove ha diretto oltre 30 spedizioni. Ha esteso il suo lavoro al Sahara Occidentale (2002-06, con il King’s College, Londra, e la Norwich University, Regno Unito) dove ha co-diretto la prima spedizione anglo-italiana nell’area di Tifariti. Più recentemente, ha avviato ricerche in Tunisia, dove nel 2014 ha fondato la “Missione Archeologica nel Sahara” sulla base di una cooperazione internazionale con l’Institut National du Patrimoine (Tunisi). È consulente Unesco per l’arte rupestre e l’archeologia del Nord Africa e del Sahara. Lavora con il National Geographic come ‘explorer’ ed è consulente per l’arte rupestre africana.

Martedì 10 dicembre ore 18.00 – FASCINO, FRAINTENDIMENTI E COMPRENSIONE DELL’ARTE ETNICA
Maurizio Leigheb, uno dei novaresi più noti non solo nella nostra città, ma anche in Italia e all’estero, tra la cerchia degli antropologi che basano la loro conoscenza ed esperienza non soltanto su letture teoriche, ma su contatti, frequentazioni e ricerche condotte per decenni tra numerose popolazioni e culture della Terra. Giornalista, regista-documentarista, etnologo (membro dell’Associazione Italiana per le Scienze Etno-Antropologiche), scrittore, fotografo e pittore (le sue mostre di pittura sono state presentate dallo scrittore Sebastiano Vassalli e dal critico e storico dell’arte Raul Capra), è una personalità poliedrica, un intellettuale e studioso con una forte inclinazione artistica, ma anche un uomo d’azione, visto che ha visitato oltre 100 Paesi del mondo, progettato e compiuto 17 spedizioni tra gli indios dell’Amazzonia e altrettanti viaggi tra le etnie della Nuova Guinea, affrontando rischi e pericoli d’ogni genere per oltre 40 anni.

Tutti gli incontri avranno luogo presso la Saletta della Fondazione Faraggiana in via Bescapè n. 12 con ingresso libero. Per informazioni: info@fondazionefaraggiana.it

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