Arona, aggiornamento (14 su 15 sez.), Federico Monti (Lega-Civica) virtualmente sindaco con 4053 voti (64,32%) davanti a Massimo Tosi (Arona Domani) con 1435 voti (22,77%)
22 settembre 12:36
Bogogno, Pietro Sacco (Bogogno Futura) sindaco con 413 voti (53,29%) davanti a Michele Conti (Viviamo Bogogno) con 362 voti (46,71%)
22 settembre 12:33
Bogogno, Pietro Sacco (Bogogno Futura) è il nuovo sindaco
22 settembre 12:32
Bogogno, Bogogno Futura di Pietro Sacco ha 7 consiglieri; Viviamo Bogogno 3
22 settembre 12:41
Invorio, Flavio Pelizzoni (Insieme per Invorio e frazioni) con 1267 voti (50,74%) supera per 37 consensi l’uscente Roberto Del Conte (Noi Invoriesi) con 1230 voti (49,26%)
22 settembre 12:26
Invorio, Insieme per Invorio e frazioni di Flavio Pelizzoni ha 8 consiglieri; Noi Invoriesi 4
22 settembre 12:41
Vinzaglio, Giuseppe Olivero (Civica Per Vinzaglio) sindaco con 226 voti (64,2%) davanti a Gian Mauro Paderno (Rinnovamento e sviluppo) con 121 voti (34,38%)
22 settembre 12:29
Vinzaglio, Civica Per Vinzaglio di Giuseppe Olivero ha 7 consiglieri; Rinnovamento e sviluppo 3, le liste P. Valore Umano e Forza Nuova nessuno
22 settembre 12:40
Vinzaglio, Giuseppe Olivero (Civica Per Vinzaglio) confermato nuovo sindaco
22 settembre 12:23
Invorio, Flavio Pelizzoni (Insieme per Invorio e frazioni) è il nuovo sindaco
22 settembre 12:21
Arona, altri candidati (12 su 15 sez.): Luca Brianti (FdI-Autonom.-Civiche) 8,41%, Carlo Intelisano (Lago della Bilancia) 3,34% e Francesco Tognon (Forza Nuova) 0,79%
22 settembre 12:15
Vaprio, Nuovi Orizzonti di Silvano Mellone ha 7 consiglieri; Insieme per Vaprio 3
22 settembre 12:03
Garbagna, Progetto Garbagna di Fabiano Trevisan ha 7 consiglieri; Rivivere Garbagna 3
22 settembre 12:02
Vaprio, Silvano Mellone (Nuovi Orizzonti) sindaco con 357 voti (59,11%) davanti a Giovanni Righini (Insieme per Vaprio) con 247 voti (40,89%)
22 settembre 11:52
Garbagna, Fabiano Trevisan (Progetto Garbagna) eletto sindaco con 479 voti (60,71%) davanti a Antonino Ferrera (Rivivere Garbagna) con 310 voti (39,29%)
22 settembre 11:43


Eventi&Cultura Pagine

«Con questo libro ho fatto i conti con le mie radici»

Il novarese Renzo Crivelli, da anni triestino, ha scritto quindici racconti che profumano di Novara. Il professore sarà presente oggi alle 18 al Broletto. Nella sua analisi parla anche del legame fra Novara e la cultura

«Con questo libro ho fatto i conti con le mie radici». Renzo Crivelli, l’autore (ordinario di Letteratura inglese alla facoltà di Lettere dell’università di Trieste e direttore del dipartimento di Letterature straniere, comparatistica e studi Culturali), presenta così il suo ultimo libro, “Il fantasma del palazzo e altri racconti”, edito da Interlinea.

 

 

Un libro che profuma di Novara e che l’autore presenterà in città questa sera, lunedì 25 novembre, alle 18, al Broletto insieme a Roberto Tognetti, all’interno di Scrittori e giovani (l’autore sarà anche presente in mattinata alle 10, sempre lunedì, per un incontro con i ragazzi al liceo scientifico Antonelli). Novara presente nei suoi luoghi più particolari e in questo palcoscenico compaiono diversi personaggi dalle persone “normali”, alla Sibilla Cumana a Petronio, a fra Dolcino e Margherita a Abelardo e Eloisa, al monaco Guglielmo da Volpiano e fino a Cicerone

«Da 33 anni ormai sono cittadino triestino, ma i miei primi 40 anni circa li ho vissuti in Piemonte, nella mia Novara e dintorni, – spiega l’autore – arriva un momento nella propria vita in cui è inevitabile fare i conti con le proprie radici, ne ho parlato spesso con Claudio Magris. E pensare le coincidenze: lui dopo tanti anni a Milano è tornato nella sua Trieste e ha cercato me». L’autore è sempre rimasto legato alla sua città, nonostante la distanza. Un libro costituito da 14 racconti il cui filo rosso è la meditazione del passato sul presente, e non viceversa. «Inizio il libro con una citazione, “Siamo quello che siamo stati”, ecco la forza del passato sul presente».

I racconti parlano di Novara città, ma anche dei dintorni, del lago d’Orta, Maggiore, della Valle Vigezzo, «una parte di Piemonte che è terra di confine con la Sesia, una caratteristica che ritrovo molto nella mia vita, vivendo io in una città di confine». Nei racconti la persona protagonista è sempre portata a fare un calcolo del suo passato per valutare gli effetti che ha avuto, ci sono scritti più poetici, altri con altre qualità con «Tales of impredictable, come si direbbe nella letterature inglese, racconti dove accade qualcosa di davvero strano. Ogni racconto ha una sua peculiarità».

L’autore è soddisfatto della sua ultima fatica letteraria, «felice di aver parlato di Novara, città che negli ultimi dieci anni non è più una succursale dell’arte, ma è diventato un centro di produzione. Ho partecipato al rilancio del Faraggiana, pur a distanza, perché ci credevo e ci credo e ora il teatro funziona benissimo. La mostra sul Divisionismo si è meritata pagine intere su giornali nazionali. Felice di rientrare in una città che ha tutte le carte in regola per diffondere cultura». Cultura e Novara, un binomio cui tiene molto Crivelli: «Ci sono piccole città che hanno sviluppato una realtà individuale, penso a Treviso per esempio, perché Novara non avrebbe dovuto farcela? Del resto conta sempre l’eccellenza di ciò che qualcuno riesce a produrre».

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