Eventi&Cultura

Al Circolo dei lettori arrivano De Giovanni e Molinari

Nel calendario del mese di dicembre spiccano gli appuntamenti con lo scrittore napoletano e il direttore de La Stampa

Il mese di dicembre al Circolo dei lettori è nel segno del giallo, della poesia e del giornalismo. Tra gli appuntamenti più attesi c’è quello con Maurizio De Giovanni, martedì 17 alle 18, all’Arengo del Broletto. Lo scrittore napoletano, che ha raggiunto il successo con il commissario Ricciardi, protagonista dei suoi romanzi, sarà a Novara con la nuova storia “Nozze per i bastardi di Pizzofalcone”: doveva essere il giorno più bello della sua vita. Una ragazza, nuda, in una grotta che affaccia su una spiaggia appartata della città; l’hanno uccisa con una coltellata al cuore. Un abito da sposa che galleggia sull’acqua. In un febbraio gelido che sembra ricacciare indietro nell’anima i sentimenti, impedendogli di uscire alla luce del sole, Lojacono e i Bastardi si trovano a indagare su un omicidio che non ha alcuna spiegazione evidente. O forse ne ha troppe. Ognuno con il proprio segreto, ognuno con il proprio sogno ben nascosto, i poliziotti di Pizzofalcone ce la metteranno tutta per risolvere il mistero: la ragazza della grotta lo esige. Perché non solo qualcuno le ha tolto il futuro, ma lo ha fatto un attimo prima di un giorno speciale. Quello che doveva essere il più bello della sua vita.

 

 

Mercoledì 4 alle 18, sempre all’Arengo, Massimo Cavino, direttore del Disei dell’Università del Piemonte Orientale e ordinario di Istituzioni di Diritto pubblico, sarà a colloquio con il direttore de La Stampa Maurizio Molinari il quale presenterà il suo libro “Assedio all’Occidente”: la seconda guerra fredda vede dittature e regimi assediare i paesi democratici: l’epicentro dello scontro è l’Europa, le armi preferite sono ingerenze politiche e ricatti strategici, i duelli più duri avvengono nel cyberspazio e l’Italia è uno dei più vivaci campi di battaglia.

Serata dedicata alla poetessa milanese per eccellenza martedì 10 alle 18 con Marco Scardigli che incontrerà la giornalista e scrittrice Annarita Briganti, autrice di “Alda Merini, l’eroina del caos”.

Martedì 3 alle 18 incontro con Giacomo Verri autore di “Un altro candore”: in ospedale per un incidente stradale, una donna propone al marito qualcosa che sconvolgerà le loro vite, la cui narrazione fiorisce nella Resistenza per poi seguire traiettorie imprevedibili. Giovedì 5 alle 17 all’Arengo il documentarista Maurizio Leigheb, con Dino Campiotti e Federica Mingozzi, presenta “Meandri”: nel diario di una bambina, divenuta adulta, le vicende emblematiche – reali – di tanti figli della foresta, bande di piccoli raccoglitori di rifiuti nella più grande discarica dell’Amazzonia.

Venerdì 6 alle 18 Renato Cantone presenta il suo libro “La fatina del dentino”. Il commissario Barbero, anche se in pensione, contattato sia dalla polizia sia dal killer, vive due realtà antitetiche e la sua mente sdoppiata lo condurrà pericolosamente sull’orlo dell’abisso.  Sabato 7 alle 10.30 incontro sull’omicidio di Bruno Caccia con con Marco Bertelli, Paola Caccia e Fabio Repici, a cura di Associazione La Torre – Mattarella.

Giovedì 12 alle 18 appuntamento con l’antropologo Marco Aime autore di “Comunità”: come e quando la comunità ha smesso di essere orizzonte sociale e psicologico? Se la società urbano-industriale ha contribuito a indebolire relazioni e rituali depositari di una memoria condivisa, il colpo decisivo è arrivato dalla communities della rete. Alle 21 Sara Magnoli racconta il suo “Se il freddo fa rumore” e, partendo dalla protagonista, l’investigatrice-giornalista Lorenza Maj, indaga le caratteristiche della figura narrativa del detective.

Sabato 14 alle 16 Lorenzo Borelli racconterà “La ragione innamorata”: «Chi mi ha toccato?»: questa la domanda dell’amore che percorre le pagine del libro e che l’autore sviluppa attraverso la dialettica socratica, attualizzata nel dialogo con la giovane allieva Vanessa. Domenica 15 alle 18 all’Arengo presentazione di NO2: dieci scrittori si cimentano con Novara e la sua provincia in una narrazione corale e caleidoscopica per ridefinire il futuro del Piemonte orientale.

Lunedì 16 alle 18 Stefano Catone con “Camminare”: un percorso lungo “confini naturali”: dalle dispute alle frontiere mobili create dallo scioglimento dei ghiacciai, dalle rotte degli italiani ai tempi del Fascismo a quelle dei migranti di oggi lungo i Balcani.

Mercoledì 18 alle 18 Andrea Kerbaker con “Vite da presepe”: tranches de vie lontane dall’agiografia retorica del presepe: c’è la pecorella sbagliata, il ladro che incontra Gesù, il panettiere con troppo fiuto per gli affari, le lavandaie, il re mago destituito, un postino.

Giovedì 19 alle 21, invece, Filippo Mittino e Maurizio Stangalino presentano “Il bambino e la scuola”: a cent’anni dalla nascita della psicoterapeuta Marcella Balconi, gli autori confermano quanto sia essenziale preferire una teoria incarnata nella relazione a una applicata in modo meccanico.

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