Economia
Trichitella: «A Novara Partite Iva

Trinchitella: «A Novara Partite Iva +27%: un dato allarmante»

Presentato il Rapporto annuale sul terziario dell'Ente bilaterale: turismo e servizi in crescita nel novarese, in calo invece il commercio. Ecco i numeri su cui riflettere per cercare lavoro e per essere imprenditori proiettati verso il futuro

«A Novara Partite Iva +27%: un dato allarmante». È il commento di Luca Trichitella di Fisascat Cisl di fronte ai numeri sul mercato del lavoro nel novarese, racchiusi nel Rapporto annuale sull’economia terziaria del Piemonte Nord, che mette a confronto 2017 e 2018, elaborato dall’Ente bilaterale territoriale Novara-Vercelli-Vco, di cui Trinchitella è vicepresidente. “E’ evidente che fra questi autonomi ci siano, in realtà, anche dei lavoratori subordinati”, ha aggiunto.

Nel 2018 in provincia di Novara si sono registrate 17.798 assunzioni, come emerge dal Rapporto. Il settore trainante è stato quello dei servizi (52% delle assunzioni), seguito dal turismo (31%) e dal commercio (17%).

Fra le tipologie di contratti si segnala un +23,9% nell’apprendistato, un +23,5% per lavoro intermittente e un +14,2% a tempo determinato, mentre è in calo con -8,7% il lavoro a tempo indeterminato. “Si tratta di un territorio caratterizzato dalla flessibilità – ha commentato Alessandro Minello, direttore del Centro studi terziario e docente di Economia all’Università Cà Foscari di Venezia – Per capire se questo può essere un punto di forza per creare opportunità o se si tratti di precarietà bisogna analizzare gli scenari futuri di trasformazione”.

“Mi chiedo – ha aggiunto Daniele Testaverde, presidente dell’Ente bilaterale, che riunisce Confcommercio e sindacati confederali – che peso abbia avuto la soppressione dei voucher su queste nuove assunzioni: il personale sarà stato assorbito come lavoro somministrato o a intermittenza?”.

Turismo in crescita, commercio in calo
La fotografia che emerge dal Rapporto attesta che il settore che gode di maggiore salute è quello turistico nel novarese. Su Novara città le unità locali registrano un +1,1%, ben +3,3% la zona dei laghi e +0,8% il resto della provincia. Di tendenza esattamente opposta è il settore del commercio, con segni negativi in tutte e tre le aree. Colpa dell’e-commerce, ma non solo. Al contrario la Val d’Ossola si attesta su un +2,6% turistico e un +0,7% del commercio. “In questo territorio il connubio fra turismo e valorizzazione e vendita dei prodotti locali – ha commentato Minello – sta dando frutti positivi. Qui cresce anche il settore ‘casa e arredamento’ (+3,7%), che invece è sostanzialmente stabile nel novarese. Questo perché il turismo ha bisogno di arredare i propri spazi e in Val d’Ossola gli imprenditori preferiscono fare riferimento alle realtà artigianali locali di grande qualità, piuttosto che alle grandi insegne”.

Come guardare al futuro, dunque, per cercare lavoro, ma anche in ottica imprenditoriale?
Il turismo è un certamente un settore su cui puntare, secondo il Rapporto, ma al contempo crescono i servizi: +1,2% alle imprese e +0,6% alla persona. In particolare ad avere successo nel novarese sono i servizi di assistenza sociale residenziale, attività di ricerca e selezione del personale e servizi per edifici e per il paesaggio (es. giardinieri, sanificatori, chi si occupa di arredo urbano).

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