Economia

Tornano le giornate del vino e del riso

Le iniziative, che vedono entrambe una nutrita pattuglia di enti sostenitori, sono state presentate a Palazzo Natta. Primo step martedì 3 settembre con il 33° appuntamento dedicato alle attività di difesa integrata nei nostri vigneti

Tornano la prossima settimana, a quarantott’ore di distanza l’una dall’altra, le giornate
dedicate al vino e al riso.  Le iniziative, che vedono entrambe una nutrita pattuglia di enti
sostenitori, sono state presentate nella Sala consiliare di Palazzo Natta dal presidente
della Provincia Federico Binatti, accompagnato da i consiglieri delegati Andrea Bricco e Maurizio Nieli.

 

 

 

Primo step martedì 3 settembre con il 33° appuntamento dedicato alle attività
di difesa integrata nei nostri vigneti. «Il tradizionale convegno – ha spiegato il
vicepresidente nazionale dell’Associazione Città del vino Stefano Vercelloni – viene
ospitato quest’anno nella sede delle Cantine dei Colli Novaresi di Fara – Fra i temi
proposti anche gli aspetti tecnici sulla viticoltura di precisione, ma anche l’andamento
dell’annata in corso tenendo in considerazione anche l’emergenza rappresentata dalla
Popilla Japonica», della quale si parlerà in occasione di una successiva visita guidata in
alcuni vigneti della zona, che precederanno un momento di degustazione in programma
a Briona presso la Cantina Valle Roncati. Fra gli interventi previsti quelli del neo
assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa e, forse, dello stesso presidente
della Giunta di Palazzo Lascaris Alberto Cirio.

Giovedì 5 sarà invece la giornata della risicoltura, con una visita alla scoperta delle
tecniche agronomiche sperimentali tra San Pietro Mosezzo e Casalino, accompagnata da
un’esperienza “virtuale” come l’iniziativa “Coi piedi nell’acqua”, dove il pubblico
grazie all’ausilio di una particolare attrezzatura, potrà davvero calarsi in un’esperienza di
vita in risaia.

Dall’agronomo Antonio Pogliani e dal responsabile della Sezione di Novara dell’ente
Risi Massimo Giubertoni qualche “numero” significativo riguardante il settore: «Si tratta
di cifre sempre importanti – hanno detto – partendo dalla superficie coltivata, che si
aggira sui 34 mila ettari per 550 aziende risicole, quindici – venti tra piccole, medie e
grosse riserie e un indotto che, dal punto di vista economico, rappresenta sicuramente un
volume importante e trainante per la nostra provincia».

Scopo di questa giornata «è quello di fornire un aggiornamento reale su quelle che sono
le novità del settore, in modo da poter capire quello che sta succedendo e al tempo stesso
prepararsi per quelle che saranno le sfide del futuro». Dal presidente della Provincia Binatti un pieno e concreto appoggio nei confronti di due iniziative che puntano tra l’altro a valorizzare ancora di più eccellenze del nostro territorio, in un periodo dove ci si prepara a raccogliere i frutti. E parlando di questo la domanda che sorge spontanea è abbastanza scontata: come sarà l’annata? E’ ancora presto per dirlo, hanno risposte i diretti interessati, ma le prospettive per il 2019 sono buone.

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