Economia

Toglietemi tutto, ma non l’Ecobonus

Cosa chiedono al Governo, in vista della legge di bilancio, gli artigiani e i piccoli imprenditori di Cna ?

C’è l’Ecobonus sulle ristrutturazioni edilizie in testa alle attese degli artigiani e dei piccoli imprenditori rispetto alla Legge di Bilancio 2018 approvata dal Governo e ora in discussione alle Camere.

Lo rivela una indagine condotta dal Centro studi di Cna alla quale nelle scorse settimane hanno risposto 3.000 imprese associate, un centinaio delle quali nelle province di Novara, Vercelli, Vco.

«Le domande – spiega il direttore della Cna Piemonte Nord Elio Medina –  erano articolare su tre tematiche: fisco, lavoro e investimenti e gli intervistati potevano indicare tre risposte in ciascuno di questi ambiti»

Accanto alla conferma dell’ecobonus sulle ristrutturazioni, gli artigiani si aspettano la presenza in finanziaria di disposizioni sulla deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa,  e la proroga del super ammortamento sugli investimenti.

Non sono però le sole aspettative degli artigiani e dei piccoli imprenditori. In elenco troviamo anche la riduzione delle imposte sui consumi energetici al 19,2%, la riduzione del costo del lavoro sulle assunzioni a tempo indeterminato al 17,1%, il 15% si aspettano sgravi contributivi sull’apprendistato professionalizzante. In ambito fiscale il provvedimento più atteso è la definizione dell’ambito di applicazione dell’Irap con l’ampliamento della franchigia (11%) e l’indicazione delle imprese esenti (7,5%).

«Nell’ambito dell’indagine – prosegue Medina – abbiamo anche verificato l’apprezzamento delle imprese sulla sterilizzazione dell’IVA, già prevista in precedenti provvedimenti. Un apprezzamento che è trasversale a tutti i settori, della produzione e dei servizi, sia da chi opera direttamente con la clientela sia da chi è inserito in una filiera».

“Le indicazioni delle nostre imprese – conclude Donato Telesca, presidente della Cna Piemonte Nord –– in parte trovano già riscontro nel Decreto Legge approvato dal Governo. Ci auguriamo infine che il dibattito parlamentare porti nuove e più puntuali risposte alle istanze che abbiamo presentato e, soprattutto, non riduca, come invece sembra, le percentuali di detrazioni fiscali sugli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica».

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