Economia

Di precisione, tecnologica, evoluta. È l’agricoltura del futuro

L'agronomo Giuseppe Sarasso ne ha parlato nei giorni scorsi al Lions Club Novara Ticino

Si chiama “agricoltura di precisione” ed ha a che fare con lo sviluppo tecnologico abbinato alla produzione agricola. sta facendo passi da gigante, investimenti ed esposizione mediatica crescenti.

La popolazione continua a crescere in modo esplosivo: eravamo 6,1 miliardi di persone sulla Terra nel 2000, oggi siamo 7,4 miliardi, nel 2050 saremo 9,7 miliardi, nel 2100 11,2 miliardi. Il consumo di suolo continua a crescere a causa dell’urbanizzazione: ne rimarrà a disposizione soltanto il 40% nel 2030. Crescerà, secondo la Fao, anche la domanda di prodotti animali (nel 2050 sarà il 76% in più rispetto 2005) e di cereali (45%). In sintesi: molte più persone avranno necessità di molto più cibo, avendo a disposizione molto meno spazio per coltivarlo o allevarlo. Infatti delle terre emerse solo il 12% è coltivabile, in riduzione, mentre un altro 13% è utilizzabile solo per allevamento di animali. La superficie coltivabile pro capite è scesa nell’ultimo cinquantennio da 4000 metri quadri a 2000 metri quadri. In italia siamo addirittura arrivati a 1200 mq.

Questa sequenza di dati impressionanti è stato il cuore dell’intervento  di Giuseppe Sarasso, presidente della Commissione Listino della Borsa Merci di Vercelli, ospite nei giorni scorsi del Lions Club Novara Ticino, presieduto da Enrico Occhetta.

Giuseppe Sarasso è nato nel 1950 da una famiglia di instancabili agricoltori e si è laureato in agraria nel 1974. Si è poi iscritto all’Ordine degli Agronomi dal 1976.
È stato per 18 anni presidente di un distretto irriguo e per 11 anni vicepresidente di Ovest Sesia. Ha pubblicato molti articoli su riviste nazionali collaborando anche alla pubblicazione di alcuni libri.

Sarasso è uno dei massimi esperti dell’agricoltura di precisione le cui tecniche è molto impegnato ad introdurre nella risicoltura italiana.

L’agricoltura di precisione, come ha spiegato l’ospite, è un sistema integrato di metodologie e tecnologie progettato per aumentare la produzione vegetale, la qualità e la produttività di un’azienda agricola. Ha l’obiettivo  di “fare la cosa giusta, nel posto giusto e al momento giusto, con la giusta quantità” rispettando le reali necessità delle piante. Nell’agricoltura tradizionale il coltivatore deve in qualche modo presumere o indovinare sulla base della sua esperienza le necessità delle colture: quanta acqua, quanto concime, quali attacchi parassitari. Oggi le necessità delle piante si possono misurare e calcolare in modo preciso e con precisione accuratissima, praticamente pianta per pianta.

Sarasso ha descritto con competenza le tecniche utilizzate nell’agricoltuira di precisione, nella quale la fanno da padrone  droni e sensori geoelettrici e radiometrici, ma anche aerei, satelliti, GPS.

Queste tecnologie raffinate sono il tentativo di dare una risposta nuova ed efficace alla domanda di  miglioraramento del rendimento della terra coltivabile e di riduzione degli effetti delle malattie delle colture e dei parassiti. A questo proposito Sarasso ha invitato i presenti a non credere ciecamente che tutto ciò che è naturale è benefico mentre tutto ciò che è artificiale è velenoso. I prodotti chimici e i fitofarmaci sono essenziali per ottenere una adeguata produttività. Ovviamente vanno selezionati per evitarne la pericolosità e vanno somministrati con competenza. L’Italia peraltro è all’avanguardia nel controllo degli alimenti e nel blocco delle sostanza pericolose.

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