Economia Politica

Ombre sul terzo valico. Sozzani: «Novara rischia l’isolamento»

Le dichiarazioni del viceministro Rixi ( e anche le dimissioni del commissario di governo Iolanda Romano) mettono in allarme per il futuro del ruolo del novarese nella logistica

Terzo Valico, un passo avanti e, forse, due indietro. Le notizie degli ultimi giorni riguardo ad un’opera strategica per tutto il sistema della logistica del nord ovest, di cui Novara, il novarese e il Vco sono un tassello essenziale gettano ombre preoccupanti sul futuro.

Perchè se da un lato sembra confermato che la famigerata “analisi costi benefici” impalcata dal governo per valutare il destino delle grandi opere ha dato via libera al nuovo collegamento ferroviario del porto di Genova con la pianura padana, ci sono elementi che creano preoccupazione.

Se  ne è fatto interprete il parlamentare novarese di Forza Italia Diego Sozzani. «Ci preoccupano – dice il capogruppo azzurro nella commissione trasporti di Montecitorio – alcune dichiarazioni del viceministro Rixi sul tracciato dell’opera. Rixi infatti ha lasciato intendere che a suo parere  i treni provenienti da Genova e diretti in Svizzera, invece che dal Sempione, debbano passare dal Gottardo e prima ancora da Milano»

«Ancora una volta i territori di Novara e del Piemonte rischiano di perdere il treno e di rimanere isolati dallo sviluppo. Siamo pronti a lanciare l’ennesimo grido d’allarme per il nord ovest. Di certo, nelle prossime ore, chiederemo a Rixi e al governo rassicurazioni sul mantenimento del progetto originario».

Ma non sono solo le improvvide dichiarazioni del viceministro leghista – contro le quali si è scagliata anche la deputata di FI di Verbania, Mirella Cristina che teme le conseguenze negative anche sui territori del Verbano Cusio Ossola – a generare preoccupazioni. Nei giorni scorsi infatti si è dimessa dal suo incarico la commissaria di governo per il terzo Valico, Iolanda Romano. Dimissioni che seguono di pochi giorni la decadenza dell’amministratore straordinario anti-corruzione Marco Rettighieri, nominato dal marzo 2017 alla guida  del Consorzio che sta costruendo l’opera.

Tutti segnali non positivi. Che giustificano qualche grido d’allarme.

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