Cronaca Economia

Mercatini: a Novara troppi o troppo pochi?

Sono da sempre oggetto di discussione tra i commercianti e la pubblica amministrazione, ed anche tra le diverse categorie del commercio. Il Comune ancora in cerca di una strategia condivisa

I dati, emersi nell’ultima seduta del consiglio comunale grazie ad una interrogazione della consigliera Pd Sara Paladini,  raccontano con la forza eloquente dei numeri una evoluzione che non manca  di aprire ancora una volta una serrata discussione. Quest’anno, secondo quanto riferito dall’assessore al commercio Laura Bianchi, si sono svolti 40 mercatini nell’area all’interno dei baluardi e 28 al di fuori. Si conferma così una tendenza già evidente nel 2017, il primo governato per 12 dodicesimi dalla giunta Canelli,, anno durante il quale erano stati organizzati 43 mercatini in centro storico e 12 fuori dal centro. Un vero e proprio cambio di orizzonte, se si pensa che nel 2016, in attuazione dei dettami del  bando voluto dall’allora amministrazione di centrosinistra , i mercatini erano stati 12 nel centro storico e 39 fuori dal centro, con una dislocazione che, con il format dei “notturni di quartiere” aveva raggiunto anche i quartieri più esterni.

Come si sa la realizzazione di questo tipo di iniziative commerciali è sempre stata foriera di grandi divisioni. Contrarissimi al proliferare dei mercatini in centro storico sono sempre stati i commercianti del centro. In questo senso, ad esempio, si è più volte espresso il presidente di Ascom Centro Gianluigi Ricci.

Il tema si è riproposto nuovamente in queste settimane di fine anno. Come ha ribadito la stessa assessore Bianchi, per il 2019 si sta cercando di stabilire un criterio che da un lato favorisca la qualità e dall’altro spinga ad una riduzione del numero dei mercati nel centro storico e nelle immediate vicinanze del centro spingendo alla organizzazione di iniziative anche nelle aree più periferiche.

 

«Noi – spiega alla Voce Diego Frigerio, consigliere della Fiva, la federazione degli ambulanti aderente all’Ascom – siamo assolutamente favorevoli all’applicazione di criteri che favoriscano una selezione di qualità. In questo modo si rendono attrattivi gli eventi».

Frigerio ha unì’idea precisa anche per quanto riguarda la dislocazione ideale dei mercatini. «Le aree più interessanti sono i grandi viali commerciali all’esterno dell’area centrale.. Ne abbiamo avuto una conferma proprio domenica scorsa con l’iniziativa in corso Torino, che era stata fortemente richiesta dai negozianti e dagli esercenti della zona, e che è stato un successo strepitoso. (La foto in alto è stata scattata domenica intorno alle 15 in corso Torino). Il centro storico? Secondo me – aggiunge – lo spazio ideale è viale Turati. Non diamo fastidio ai negozi e siamo in una zona facilmente accessibile».

Qualche perplessità invece sull’intento di “spingere” i mercatini fino alle periferie più esterne. «Noi siamo imprenditori – commenta Frigerio – ed abbiamo la necessità di avere un ritorno economico dal nostro lavoro. E in diverse zone questo non accade. Diciamo che è possibile immaginare un equilibrio: qualora avessimo la possibilità di mettere in calendario un numero adeguato di iniziative collocate nelle zone più redditizie, allora potremmo sostenere anche le “trasferte” nelle periferie meno appetibili»

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