Economia

Inizio d’anno in frenata per l’industria novarese

Le previsioni degli imprenditori sono fortemente segnate dal pessimismo. Ravanelli: «Ci preoccupano le incertezze nella realizzazione delle infrastrutture»

Inizio d’anno in frenata per l’industria novarese. Secondo le previsioni congiunturali elaborate dall’Associazione Industriali di Novara per il primo trimestre 2019, il saldo tra la percentuale degli imprenditori che si dichiarano ottimisti e quella di coloro che sono pessimisti sull’incremento della produzione tra gennaio e marzo cala a 3,2 punti rispetto ai 10,7 del trimestre precedente (4,1 la media piemontese). Prosegue anche il deciso calo del saldo ottimisti/pessimisti sulle attese di ordini totali, che passa da 10,7 a zero punti (2,9 il dato regionale), mentre il dato sulle previsioni di esportazioni (a -0,3 punti in Piemonte) registra una riduzione da 9,3 a un punto.

«Come paventavamo nella precedente rilevazione – commenta il presidente dell’Ain, Fabio Ravanelli – il forte calo registrato soprattutto dai consumi interni ha condizionato negativamente queste previsioni. Nel frattempo il contesto globale ha iniziato a dare segnali di debolezza e questo fattore non aiuta a essere ottimisti nel breve termine. Siamo molto preoccupati anche dai ritardi e dalle incertezze nella realizzazione delle infrastrutture strategiche, che rischiano di penalizzare direttamente un’industria, come quella novarese, molto votata all’export e di innescare una spirale di declino e marginalizzazione per tutto il territorio regionale. Dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione su questi temi e, nel frattempo, cercare di guardare con fiducia al futuro contando soprattutto sulla nostra forza e sulla nostra capacità di intraprendere».

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