Economia

Industria manifatturiera, su il fatturato giù la produzione

I risultati dell'ultimo trimestre 2018. La diminuzione della produzione industriale, pari complessivamente al -1,6%, è condivisa da tutti i principali comparti di attività economica, con l’unica eccezione dell’alimentare, che mette a segno un incremento del +1,5%

Industria manifatturiera, su il fatturato giù la produzione. Chiusura d’anno 2018 tra luci e ombre per l’industria manifatturiera novarese. Nell’ultimo trimestre è infatti cresciuto il fatturato (+2,4% rispetto allo stesso periodo del 2017) ma la produzione ha registrato un calo pari al -1,6%. Novara si è così posizionata al penultimo posto davanti a Biella, nella classifica guidata da Alessandria nele performance provinciali piemontesi relative alla produzione. L’indagine ha visto coinvolte 167 imprese novaresi, per un totale di oltre 9.100 addetti e un fatturato superiore ai 2,9 miliardi di euro. Guardando all’andamento dell’intero 2018 emergono tuttavia risultati favorevoli in tutti i trimestri dell’anno per il fatturato (incremento medio del +3%) mentre la produzione, dopo i dati positivi nei primi due trimestri, ha manifestato un rallentamento negli ultimi due chiudendo con una media del +0,4%.

“I risultati di fine 2018 confermano il clima di cautela espresso dagli imprenditori nelle previsioni della precedente indagine» commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara – se la performance del fatturato rimane favorevole, soprattutto in riferimento ai mercati esteri, dalla seconda metà del 2018 si è registrato un rallentamento della produzione, dopo undici trimestri consecutivi di incrementi. Il clima di grande incertezza del contesto attuale si riflette anche in una contrazione degli investimenti: i nostri imprenditori hanno dimostrato di sapere reagire alle difficoltà, ma ora servono misure e posizioni chiare che consentano di guardare al futuro con rilancio ed attuare i passi necessari per riprendere a crescere”.

 

 

 

La diminuzione della produzione industriale, pari complessivamente al -1,6%, è condivisa da tutti i principali comparti di attività economica, con l’unica eccezione dell’alimentare, che mette a segno un incremento del +1,5%. Appaiono invece in linea con la flessione provinciale il sistema moda (-1,8%), la chimica-gomma-plastica (-1,1%) e il metalmeccanico (-1,7%), mentre le rubinetterie registrano una flessione maggiore, pari al -6,3%. Favorevoli, invece, i risultati relativi al fatturato. Rispetto al quarto trimestre 2017 il valore delle vendite è salito del +2,4% a livello complessivo, sostenuto da numeri positivi di tutti i settori, in particolare chimica-gomma-plastica e alimentare, che mettono a segno gli incrementi più convincenti, pari rispettivamente al +4% e al +3,7%, seguiti da metalmeccanico (+1,9%, con le rubinetterie in lieve calo del -0,7%) e sistema moda (+0,6%).

Anche lo scenario relativo ai mercati esteri appare incoraggiante, con risultati positivi, seppur di diversa intensità, per tutti i principali settori, che vanno dal +10,2% della chimica-gomma-plastica al +1,2% del tessile-abbigliamento, e con un incremento complessivo del +5,4%. Le aspettative sono improntate alla stabilità per il periodo gennaio-marzo 2019 rispetto al trimestre precedente. E’ atteso un andamento stabile di produzione, fatturato e ordinativi esteri da parte di sei intervistati su dieci. I rimanenti si suddividono tra ottimisti e pessimisti, con una prevalenza di questi ultimi nei saldi di opinione relativi a produzione (-22,2%), fatturato (-24%) e ordinativi (-20,8%).

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