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Impaloni, artigiani: «È di nuovo crisi nelle costruzioni, va peggio nel Vco»

Negli ultimi 12 mesi sul territorio delle province di Novara, Vercelli e Vco sono scomparse quasi 300 imprese artigiane. Nel Verbano Cusio Ossola «un centinaio di aziende, che hanno sistemato strade dopo frane e alluvioni o effettuato il servizio di sgombero neve che ancora non si sono viste saldare le fatture di inizio 2018 dalla Provincia, che è in dissesto economico»

Impaloni, artigiani: «È di nuovo crisi nelle costruzioni, va peggio nel Vco». Negli ultimi 12 mesi sul territorio delle province di Novara, Vercelli e Vco sono scomparse quasi 300 imprese artigiane: sono passate da 18.416 a 18.166. “Stiamo attraversando un momento complicato – conferma il direttore di Confartigianato Piemonte orientale – Nei primi mesi del 2018 si era avvertita una certa ripresa, che nella seconda metà dell’anno ha subito un rallentamento. Dai mercati arrivano segnali negativi: ad esempio il Decreto dignità ha bloccato l’elasticità dei contratti a termine ed è andato a influire negativamente sulle assunzioni, abbinato a un costo del lavoro che continua a rimanere fra i più alti d’Europa, assieme ai costi per l’energia e i carburanti. Le nostre merci, anche se sono di elevata qualità, fanno fatica ad affermarsi sui mercati. Va meglio, parlo anche di piccole realtà, alle imprese che sono andate sui mercati esteri; ma è l’economia locale che non decolla, anzi si assiste ad una contrazione (e speriamo che non arrivi il temuto aumento dell’Iva). Questo fenomeno riguarda soprattutto le imprese del settore delle costruzioni, che rappresentano più del 50% del nostro territorio”.

Per lo stesso settore le cose vanno decisamente peggio nel Vco: “Ci sono un centinaio di aziende che vantano crediti con l’ente provinciale, che versa in dissesto economico-finanziario, per circa 6 milioni di euro. Un problema che riguarda fra i 400 e i 500 lavoratori e che per noi rappresenta un problema di quadrante, non limitato alla singola provincia”. Non è neppure difficile pensare che parte di quei lavoratori possano essere residenti nel novarese.

 

Cosa sta accadendo nel Vco?
“Stiamo parlando di aziende che hanno anche vinto appalti e che da oltre un anno non vedono saldare le fatture emesse alla Provincia – spiega Impaloni – Per legge la pubblica amministrazione può certificare il credito per un anno: il che significa che se un imprenditore va in banca per ottenere liquidità, può vedersi comunque concedere prestiti e finanziamenti, ma dopo un anno la banca va a chiedere conto della situazione. Ci sono aziende che non si sono ancora viste saldare fatture emesse nel gennaio 2018. Il problema riguarda le imprese che hanno sistemato strade dopo frane e alluvioni o effettuato il servizio di sgombero neve. Da parte nostra stiamo facendo pressione sulla Regione (che peraltro in diversi casi aveva già trasferito i fondi alla Provincia del Vco, ma che evidentemente li ha usati per far fronte ad altre spese) e sulle banche, perché la certificazione del credito possa essere elevata da uno a 2 anni. Per evitare che questa situazione si trasformi in un massacro occupazionale, economico e sociale per centinaia di lavoratori”.

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