Economia

Igor Gorgonzola acquisisce Si Invernizzi

L'operazione è stata presentata stamattina al 'Piccolo Coccia'. Fabio Leonardi, Ceo di Igor: «Un passo importante per elevare ulteriormente la qualità e l'offerta del gorgonzola nel mondo»

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Igor Gorgonzola mette a segno un altro colpo a sensazione acquisendo Si Invernizzi. L’operazione, presentata stamattina al ‘Piccolo Coccia’ da Fabio Leonardi Ceo di Igor srl e Renato Invernizzi titolare dell’omonimo marchio, ha lo scopo di perseverare nello sviluppo del gorgonzola Dop nel mondo combinando gli identici ideali di autenticità, storia, qualità e territorio. Due famiglie con oltre un secolo di storia, unite dalla stessa passione per il celebre formaggio tramandata da più di una generazione. Un intenso lavoro imprenditoriale che ha permesso a Igor di strutturarsi dal 1996 nella nuova sede centrale di Cameri in un moderno stabilimento dotato di tecnologie all’avanguardia e a Si Invernizzi di aprirne uno a Trecate che è oggetto dell’acquisizione.

 

 

 

«E’ un passo importante fortemente condiviso – ha spiegato Leonardi – per elevare ulteriormente la qualità e l’offerto del gorgonzola nel mondo. Con l’acquisizione di Si Invernizzi aggiungiamo una lavorazione artigianale, unica nel settore, che ci permetterà di potenziare e far crescere la nuova domanda di gorgonzola ‘al cucchiaio’ che sta prendendo sempre più piede in Europa accanto ai classici ‘dolce’ e ‘piccante’. Inoltre Si Invernizzi produrrà gorgonzola solo con latte certificato ‘Benessere animale in allevamento e Mab’ nel pieno rispetto delle normative». Con un importante positivo risvolto anche dal punto di vista della sostenibilità. «Contiamo di commercializzare un nuovo tipo di packaging, compostabile al 100%, già a inzio 2020. Lo faremo sulle confezioni da 200gr con il claim ‘Salviamo i mari’».

Grande soddisfazione anche da parte di Renato Invernizzi. «L’aggregazione al prestigioso gruppo Igor – ha sottolineato – permetterà al nostro caseificio un futuro ancora più grandioso. Siamo di fronte a un leader del settore come la famiglia Leonardi con la quale condividiamo da generazioni la passione per questa tipica eccellenza enogastronomica italiana che tutto il mondo ci invidia».

Presenti in platea, in un Piccolo Coccia esaurito di esponenti del mondo imprenditoriale, politico e militare, anche Domenico De Angelis di Bpm e il sindaco di Novara Alessandro Canelli. «Da sempre siamo vicini a Igor – ha aggiunto De Angelis – e lo siamo anche in questa occasione. Si tratta di un’operazione molto importante che conferma una volta in più la bontà di una strategia sempre più vincente». Anche, e soprattutto, per il territorio. «Questa unità d’intenti – ha concluso il primo cittadino – lancia almeno quattro positivi messaggi con importantissime ricadute dal punto di vista occupazionale, dell’immagine e del marketing oltre a quello tecnologico e del sociale».

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