Economia

Coltivazioni a rischio, Coldiretti chiede adeguate polizze assicurative

La 'finta primavera' e l'annunciato ritorno del freddo mettono a rischio le produzioni. Baudo: "Chiediamo alle assicurazioni la possibilità per i nostri imprenditori di sottoscrivere polizze nel caso di danni eventualmente causati dal gelo"

Il clima anomalo del mese di febbraio, con caldo e siccità che hanno portato a un prematuro risveglio delle colture vegetali. Questa ‘finta primavera’ ha ingannato le coltivazioni che ora  sono particolarmente vulnerabili nel caso in cui, come è stato annunciato, tornasse il freddo. In Piemonte a risentirne potrebbero essere, soprattutto, la vite, le pesche e le albicocche. Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara e Vco chiarisce alcuni temi.

 

 

 

Cosa fare per ovviare a questa situazione?

Vista la situazione climatica occorre adottare un’adeguata azione di gestione del rischio e incentivare il ricorso all’utilizzo di adeguate coperture assicurative attraverso i Consorzi di Difesa.

Quali ad esempio?

Chiediamo alle compagnie assicurative di attivarsi tempestivamente per mettere a disposizione dei nostri imprenditori la possibilità di sottoscrivere polizze, nel caso di danni alle colture causati dal ritorno del gelo.

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