Economia

Città della Salute e della Scienza, la presentazione al Teatro Coccia

L'incontro ha lo scopo di illustrare agli investitori gli elementi chiave dell’iniziativa di Partenariato Pubblico Privato relativa alla costruzione della nuova struttura, il cui valore totale è di 320,29 milioni di euro

Città della Salute e della Scienza, la presentazione al Teatro Coccia. L’evento, che è organizzato e promosso dal Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte e dalla Regione Piemonte, ha lo scopo dichiarato di illustrare agli investitori gli elementi chiave dell’iniziativa di Partenariato Pubblico Privato relativa alla costruzione della nuova struttura, il cui valore totale è di 320,29 milioni di euro.

Tale investimento, che comprende costi di realizzazione più costi finanziari e amministrativi – è spiegato – vede prescelta per lo sviluppo del contratto di partenariato la procedura di Finanza di Progetto (Project Financing) in una operazione il cui importo è suddiviso fra oltre 219 milioni quale investimento privato e quasi 101 milioni quale contributo pubblico. Quattro gli anni di lavoro previsti fra progettazione e realizzazione dell’opera, che sarà poi affidata con una concessione di 26 anni di durata.

La nuova Città della Salute e della Scienza sorgerà, come è noto, nell’area a sud di Novara, 324.300 metri quadri tra la ex Piazza d’Armi e il limitare della tangenziale, dove sono già in corso gli interventi di bonifica.

«Le premesse progettuali di base sono la stretta integrazione tra le attività sanitarie e le attività didattiche – è spiegato in sede di annuncio dell’evento – per la realizzazione di un sistema omogeneo e sinergico per rispondere efficacemente ai fabbisogni. L’Ospedale è concepito come una struttura aperta al territorio, capace di valorizzare l’intorno in quanto elemento primario nel nuovo e futuro disegno della città».

La struttura avrà una superficie di 172 mila metri quadri, di cui oltre 130 mila per l’ospedale, quasi 15 mila per l’università, 13.411 per la Casa della donna e del bambino, oltre 12 mila per i servizi ed anche 1.200 mq come incubatore d’impresa. Accanto a queste cinque tipologie funzionali interconnesse tra loro sorgeranno 3100 posti auto in parcheggi interrati da 88 mila metri quadri complessivi.

La nuova struttura sanitaria, è ancora spiegato, «sarà l’occasione per potenziare la collaborazione con attività produttive (nuove ed esistenti), di ricerca e di formazione adeguate a creare valore e a distribuire servizi». Per questo vi troveranno sede anche la Scuola di Medicina, il Dipartimento di Scienze della Salute (DiSS) e il Dipartimento di Medicina Traslazionale (DiMET) dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale.

«La nuova Città della Salute e della Scienza di Novara – conclude la presentazione – costituirà una grande opportunità di sviluppo per l’intero territorio e per il sistema economico nel suo insieme, prioritariamente, ma non solo, per quello collegato al mondo della salute umana e della ricerca medico-scientifica».

Appuntamento, per chi è interessato, al Teatro Coccia dalle 10 alle 13,30 di giovedì 28 febbraio. Per partecipare è necessaria la registrazione sul sito del Centro Estero Internazionalizzazione Piemonte (http://www.centroestero.org). Il programma degli interventi è ancora in fase di definizione.

  1. daniele cherubin

    Ma è veramente così?

    Il prezzo della struttura propagandata è di 320mln, anche se dagli incartamenti risulterebbe essere di 336,2 mln di euro, in realtà, però, alla fine il costo complessivo sarà di 588,150 mln. A questa cifra si arriva dal fatto che l’azienda ospedaliera dovrà versare un canone di locazione pari a 18,775 mln annui per 26 anni al privato, partner nell’investimento, e aggiungendo l’investimento iniziale, quota parte dell’intervento pubblico.
    Con questa operazione, inoltre, l’Ospedale Maggiore perde una quota di 1,8 milioni di euro annui, che invece intascherà il privato, derivanti dalla gestione dei parcheggi, della aree commerciali e dalla attività alberghiera.
    La società privata alla fine incasserà 534.950.000 euro, a fronte di un’investimento di 220 mln.
    Oltre agli incassi della gestione di tutti i servizi interni.
    Inoltre, tempo fa qualche assessore regionale ed amministratore novarese, hanno dichiarato che la nuova struttura avrebbe il vantaggio di avere costi di gestione inferiori alle strutture del Maggiore e del S Rocco di Galliate, e che quindi il canone di locazione sarebbe un pareggio, ma anche qui le carte dicono altro: L’attuale Ospedale Maggiore di Novara e quello di Galliate, che verrà chiuso, hanno un costo di gestione pari a 22,79 mln di euro anno, mentre la gestione della città della salute avrebbe un costo pari 11,6 mln. A prima vista sembrerebbe un risparmio della metà, ma se ci aggiungiamo il canone di locazione la cifra arriva a 30,375 mln di euro anno.
    Ora diciamolo, ogni anno l’ospedale Maggiore dovrà spendere più di 30 mln di euro per una struttura che dopo 26 anni avrà bisogno di altri milioni per ammodernamento e ristrutturazione, ma a carico della struttura, visto che dopo quel periodo essa sarà interamente pubblica. il privato se ne andrà con un guadagno netto di oltre il 100%, solo in relazione all’investimento, ma a questo si deve aggiungere l’utile dei servizi gestiti.

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