Economia

Cim, Comoli lascia. «Le nuove norme della Bce mi obbligano a scegliere»

Il manager novarese è vicepresidente di Banco Bpm e presidente della Camera di commercio

«Nessuna nuova carica in vista, semplicemente l’applicazione delle nuove direttive della Banca Centrale Europea rendono di fatto incompatibili il mio ruolo di vicepresidente del Banco con quello di presidente di Cim».

Chiarisce così alla “Voce”  Maurizio Comoli i “rumors” che hanno accompagnato la notizia del suo addio all’interporto di Novara, da lui guidato in questi ultimi anni. Si tratta di un necessario adeguamento a disposizioni europee che tendono a limitare le sovrapposizioni di incarichi. «Si tratta di disposizioni emanate a fine settembre – spiega Comoli – che hanno reso inevitabile la scelta di dimettermi».

Nulla a che fare, quindi, anche con la recentissima decisione dell’amministrazione di mettere sul mercato il pacchetto azionario del 16 % di Cim spa attualmente nelle disponibilità del Comune di Novara.

Comoli rinvia ad un comunicato ufficiale, annunciato per domani, le vautazioni sugli anni trascorsi alla testa dell’interporto novarese, ma anticipa, con una giusta punta d’orgoglio che lascia «una società che al mio arrivo aveva diverse criticità, ed oggi invece cresce e fa utili».

Intanto il Comune ha già pubblicato all’albo pretorio il bando per scegliere il successore di Comoli. Il bando scade il 2 novembre.

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