Economia

Centri per l’impiego, accordo fatto con la Regione

In provincia di Novara riguarda le due sedi: nel capoluogo e a Borgomanero. Il nuovo assetto dovrebbe garantire il rilancio di una struttura oggi in grande sofferenza

Il personale dei centri per l’impiego del Piemonte, rimasto in capo alle province e a Città Metropolitana e dal primo gennaio 2016 assegnato in via temporanea all’Agenzia Piemonte Lavoro, è stato inquadrato in via definitiva presso l’Agenzia stessa, con uguale trattamento giuridico e salariale rispetto a quello dei dipendenti regionali.

Lo prevede l’accordo raggiunto tra la Regione Piemonte, rappresentata dal vicepresidente Aldo Reschigna e dall’assessora al Lavoro Gianna Pentenero, e le organizzazioni sindacali.
L’intesa stabilisce inoltre la possibilità, per i dipendenti che vogliano esercitare individualmente questa opzione, di essere inquadrati presso la Regione Piemonte con distacco funzionale all’agenzia, che mantiene così la gestione e il coordinamento dei centri.

In provincia di Novara i Centri per l’Impiego sono due: il primo nel capoluogo, in via San Francesco d’Assisi, il secondo a Borgomanero in via Ugo Foscolo.

Da tempo, anche da parte sindacale, è stata sottolineata la difficoltà operativa di entrambi i centri., a causa della forte carenza di organico. Nel 2014 nei due uffici lavoravano complessivamente 24 operatori, mentre oggi sono scesi a 17, 9 a Borgomanero e 8 a Novara.

«L’intesa di oggi – dichiarano Reschigna e Pentenero – consente finalmente di
definire l’assetto dei centri per l’impiego e del loro personale, portando a compimento un processo iniziato due anni fa e ponendo le basi per il loro rafforzamento».

I centri per l’impiego, di cui si ribadisce la natura pubblica – aggiungono gli assessori -, si confermano «il punto di riferimento delle politiche per il lavoro in Piemonte». Nell’ambito della nuova normativa regionale sul lavoro, che approderà nelle prossime settimane in Consiglio regionale, la giunta piemontese si impegna a inserire una norma di salvaguardia per il personale inquadrato presso l’Agenzia Piemonte Lavoro che preveda, in caso di soppressione dell’Agenzia stessa, il trasferimento in Regione. Per garantire la continuità del servizio offerto dai centri per l’impiego, infine, al personale che sceglie l’inquadramento in Regione con distacco in APL non è consentita la mobilità interna per quattro anni dal passaggio nel ruolo regionale, con verifica ogni due anni. L’accordo prevede ancora passaggio del personale a tempo determinato dei centri ad Apl che si occuperà della loro stabilizzazione.

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