Economia

«Arriva un autunno difficile. Ma ci proviamo ancora…»

Intervista con MIchele Giovanardi, presidente di Confartigianato Imprese del Piemonte Orientale. «La ripresa sarà segnata ancora da problemi. Novara stenta più di altri territori»

Mentre si consumano gli ultimi scampoli d’estate, mentre le agenzie di rating distillano le anticipazioni dei propri giudizi sul sistema Italia (che non promettono granchè di buono), mentre  i giornali dibattono con politici vecchi, nuovi e seminuovi su proposte e ipotesi, c’è chi si prepara a tirarsi ancora una volta su le maniche. Sono quelli per cui la ripresa delle attività dopo l’estate non è un titolo da prima pagina, ma un “giorno dopo giorno” in cui misurarsi con tutta la propria capacità e con tanta fatica.

Proprio da questo osservatorio, quello delle piccole e piccolissime imprese, degli artigiani, che costituiscono la gran parte del tessuto economico del nostro territorio, proviamo a guardare alla nuova stagione dell’economia.

Ne abbiamo parlato con Michele Giovanardi, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte Orientale, ma soprattutto imprenditore.

Presidente, come vede la “ripartenza” di settembre? PIù luci o più ombre

Penso che la ripresa confermi le difficoltà che già hanno caratterizzato i mesi precedenti. Da troppo tempo paghiamo una crisi lunghissima e definiamo positivamente il periodo che attraversiamo se riusciamo a contenere il numero delle imprese, piccole imprese soprattutto, che cessano l’attività. In dieci anni di crisi, il Novarese ha perso 1600 imprese artigiani e oltre quattromila posti di lavoro, numeri che ci devono spronare quotidianamente a lavorare e a creare occasioni di fare impresa, consolidando quelle esistenti.

Quali sono le difficoltà con cui vi dovete misurare quotidianamente?

Scontiamo ambienti e situazioni non certo favorevoli alle imprese, soprattutto alle piccole imprese. Ad esempio l’onere dell’energia, luce  e gas, che sono fattori di limitazione dell’attività di impresa. Il fisco ‘gonfia’ bollette elettriche delle piccole imprese: paghiamo l’ energia 2 miliardi in più della media Ue, nel 3° trimestre rincari del 7,6%, si tratta di una vera zavorra sulla produttività. E non dimentichiamo il credito….

Già. L’eterno problema delle banche…

A maggio 2018, su scala nazionale i prestiti alle imprese crescono  dell’1,2% rallentando rispetto al +2,1% di aprile 2018. La crescita è trainata dal +1,5% delle imprese medio-grandi (era +0,3% quasi un anno prima, a giugno 2017) mentre, al contrario, i prestiti alle imprese con meno di 20 addetti ristagnano (-0,1%, era -1,3% a giugno 2017), dopo esser tornato temporaneamente in territorio positivo ad aprile 2018: era da sei anni e mezzo (79 mesi) che il trend del credito alle piccole imprese non registrava un aumento tendenziale. Un indirizzo negativo che non fa ben sperare per il prossimo quadrimestre di fine anno.

Come associazione di imprese vi trovate ad accompagnare le aziende in questa navigazione sempre difficile e complessa. Come vi muovete?

Noi scegliamo di mettere l’imprenditore al centro e di ripartire dalla voglia di fare dei nostri giovani, donne e uomini. A settembre, promuoveremo a Varallo un importante convegno proprio per “mettere al centro l’imprenditore” e aiutare a fare impresa in questi tempi difficili. E poi ci sono gli interventi concreti. Ad esempio, attraverso il nostro Consorzio Cenpi, che funziona come un gruppo di acquisto, realizziamo l’acquisto di energia e gas per imprese e privati, a costi competitivi, un modo concreto per continuare a lavorare, fare impresa, crescere. E poi guardiamo al mondo: proseguiremo infatti nella collaborazione con ICE Agenzia per trovare nuovi sbocchi commerciali per le imprese novaresi, del Vco e del vercellese.

Confartigianato da sempre cerca di stare in modo attivo dentro la realtà del territorio.

Proviamo sempre a far dialogare insieme le varie componenti della società, per trovare insieme nuove opportunità di sviluppo e di crescita. A fine settembre ad esempio dedicheremo un convegno a Novara, nell’aula magna dell’ITI Fauser, al tema dell’autotrasporto. Un settore strategico per il nostro Paese e per il nostro modello di sviluppo, un settore che è cambiato e che nei prossimi anni subirà una trasformazione profonda. Il Fauser alla logistica e al trasporto ha dedicato una nuova specializzazione per i suoi studenti: è il luogo e l’opportunità migliore per confrontarci fra scuola, università, imprese, istituzioni sul futuro non solo del nostro territorio ma anche dei nostri giovani.

Insomma? 

Insomma: un autunno ancora difficile, soprattutto per il Novarese, che stenta più di altri territori nella ripresa, ma che ci vede impegnati come associazione nel costruire e rendere solide opportunità di lavoro e sviluppo

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