Economia

Addetti alle pulizie Base di Cameri: niente stipendio sotto l’albero

La denuncia dei sindacati: «Gli arretrati della Open clean sulle mensilità ammontano a circa 20.000 euro. Lavoratori costretti a lavare i pavimenti senza detersivo, perché non è stato fornito»

Aspettavano uno stipendio sotto l’albero, che però non è arrivato e in più sono costretti a lavare i pavimenti solo con acqua, perché il detergente una volta terminato non è mai stato reintegrato. Sono gli addetti alle pulizie della base aeronautica di Cameri: 18 persone, soprattutto donne fra i 35 e i 60 anni che vivono fra Novara e dintorni, assunti part-time dalla Open clean srl di Piacenza, che lo scorso ottobre si è aggiudicata l’appalto, in scadenza il prossimo 31 dicembre. «Un appalto che li ha penalizzati sin dall’inizio – spiega

Cristina Ronco di Cgil-Filcams

Cristina Ronco di Cgil Filcams, che sta seguendo la vicenda con Giuseppe Romano di Uil Tucs – perché l’azienda ha scelto di applicare il contratto di pulizie artigianali, anziché quello di multiservizi: così hanno perso un migliaio di euro di stipendio e la quattordicesima. E nonostante l’Aeronautica abbia versato correttamente il dovuto a 30 giorni, gli stipendi si sono sempre fatti desiderare: al momento è stato pagato loro solo ottobre, in ritardo e solo dopo un incontro davanti al prefetto a cui l’azienda non si è neppure presentata e in seguito a una minaccia di sciopero. E dopo una serie di solleciti, aveva promesso la mensilità di novembre entro il 25 dicembre, ma al momento non risulta ci sia stato alcun versamento. L’arretrato si aggira complessivamente attorno ai 20.000 euro».
Una situazione «tesa», che i sindacati non nascondono essere tale e che ha avuto delle ricadute anche sulla qualità del servizio offerto all’interno della base militare. «I dispositivi di sicurezza non sono mai stati forniti – continua Ronco – Così come il furgoncino che servirebbe per muoversi fra le varie palazzine dei cadetti, dove non è quindi stato possibile svolgere il servizio di pulizia. Senza contare che i prodotti detergenti sono stati forniti solo a inizio appalto e in quantità molto ridotta. Ormai sono terminati…».
Tra pochi giorni il contratto d’appalto della Open clean srl scadrà. «Sulle teste di queste 18 persone pende un grande punto interrogativo – commenta la sindacalista – Noi torneremo a sollecitare l’impresa con un’ingiunzione di pagamento. E ci auguriamo che la committenza possa fare delle scelte diverse con il nuovo appalto, a partire dal ritorno alla forma contrattuale del multiservizi, per restituire dignità a questi lavoratori. Tra loro ci sono anche persone che lavorano nella Base di Cameri, come addetti esterni, da ben 25 anni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Luglio e agosto i mesi più critici

Luglio e agosto i mesi più critici

A rischio normali adolescenti che non percepiscono il pericolo Napoli, 14 giu. (AdnKronos Salute) – Con l’inizio delle vacanze scolastiche,