Economia, Impresa & Lavoro

“Ospitalità italiana”, la provincia di Novara cresce

Premiate mercoledì mattina alla Camera di Commercio le aziende che hanno ottenuto la certificazione nel 2018

Sono 133 le imprese turistiche novaresi che possono fregiarsi del prestigiso Marchio Ospitalità italiana: 73 ristoranti, 34 hotel, 17 agriturismi e 9 campeggi.

E di questo gruppo fanno parte da ieri due ristoranti in più. Sono  “049 Osteria del Mare” di Novara e “La Locanda del Buon Riso” di Ameno

La cerimonia di premiazione  si è svolta ieri mattina, mercoledì 30 maggio, presso la Camera di Commercio di Novara.

«L’iniziativa nasce nel 1997 su iniziativa delle Camere di Commercio con il supporto dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche per stimolare l’offerta turistica di qualità ed è oggi diffusa in 95 Province e 18 Regioni, tra cui il Piemonte, in cui sono presenti complessivamente 1.116 imprese certificate, mentre sono oltre 2.200 i Ristoranti Italiani nel Mondo che hanno conseguito il Marchio di Ospitalità» ha esordito Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara. Si tratta di una certificazione volontaria, gratuita e rinnovabile annualmente, rilasciata a seguito della valutazione positiva di una commissione di esperti rispetto a oltre 250 parametri «il cui mantenimento nel tempo rappresenta un ulteriore elemento di qualità e quindi di garanzia per i visitatori» ha chiosato Comoli.

Visitatori che dimostrano un interesse crescente per il Novarese, come è emerso dagli incoraggianti riscontri relativi agli arrivi e presenze presentati da Maria Rosa Fagnoni, presidente dell’Agenzia Turistica Locale di Novara: «Gli arrivi hanno registrato una variazione positiva del +7,7% tra 2016 e 2017 e anche le presenze sono aumentate, evidenziando un incremento del +12,7% nello stesso periodo di riferimento». Fagnoni ha quindi ricordato le iniziative messe in campo in ambito turistico nel biennio 2017/2018, tra cui il progetto “In Bici a pelo d’acqua”, di cui è partner anche la Camera di Commercio e che ha superato la prima fase di valutazione del Programma Interreg Italia Svizzera, dedicato al finanziamento di proposte progettuali sulla cooperazione transfrontaliera.

Flavia Coccia di IS.NA.R.T. ha quindi sottolineato la necessità di saper guardare avanti: «Per cogliere le opportunità di successo occorre puntare alle avanguardie: i turisti di oggi sono diversi rispetto al passato e più attenti ad aspetti quali sostenibilità, etica e ambiente, fidelizzandosi con imprese che sanno rispondere in modo corretto alle proprie esigenze e orientandosi verso proposte che rispecchiano un’identità territoriale. La valutazione della qualità passa dunque attraverso nuovi parametri e nuove forme di offerta, come il co-housing e il co-working, spazi di confronto e lavoro aperti e condivisi».

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