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Nasce un maxicentro di logistica a ridosso del Boschetto?

Il riaccendersi dell'attenzione di Cim e Comune di Novara sullo storico scalo merci può essere catalizzatore dello sviluppo di una serie di progetti privati nelle aree dismesse di S.Agabio

Non c’è solo la risposta più rapida e con meno problematiche di tipo urbanistico alle esigenze di ampliamento del Cim nel rinnovato interesse della società dell’interporto e del Comune di Novara nei confronti dello storico scalo merci del Boschetto. Pechè è ben chiaro a tutti che la rivitalizzazione dell’area di interscambio merci che contorna il margine nord est della città non potrà  che “trascinare” con sé la valorizzazione di tutta l’area circostante.

Si tratta, come già La Voce ha avuto modo di rilevare, di un rilevantissimo cambiamento di prospettiva, che, in un eterno e pluridecennale “pendolo” tra est e ovest riporta il focus dello sviluppo di un settore strategico come la logistica verso Sant’Agabio, mettendo (per ora) in ombra le ipotesi di crescita del polo di Agognate, e modificando anche le linee portanti dei piani di sviluppo del Cim.

In questo senso le intenzioni, finora tenute sottotraccia, dell’amministrazione dell’interporto e della Giunta Comunale, assumono una rilevanza notevole soprattutto sugli assetti di questa porzione di territorio novarese.

Perchè in realtà c’è già chi ha cominciato a scommettere su una nuova vitalità di crescita dello scalo del Boschetto.

L’area degli ex Magazzini Cariplo. Tutte le vecchie strutture sono già state demolite

Già da tempo la Vailog di Fabrizio Bertola (lo sviluppatore piacentino proprietario dell’area di Agognate) si è assicurata la titolarità degli ex Magazzini Cariplo di via Bartolino da Novara. Dopo aver lasciato l’area (84.000 metri quadrati che confinano direttamente con i binari dello scalo merci del Boschetto) per alcuni anni inerte, negli ultimi mesi la società proprietaria ha deciso di abbattere le vecchie strutture e di iniziarne la bonifica, quasi a predisporre il sito a qualsiasi sviluppo in tempi rapidi.

La massa critica dell’insediamento Vailog potrebbe anche ulteriormente crescere se corrispondono al vero le voci di una trattativa già molto avanzata con altri operatori che sono presenti nella stessa zona, per mettere insieme le forze e costruire un polo di logistica molto competitivo. In questo senso l’interessamento di Cim, che è già locatario di una parte delle strutture del Boschetto, favorirebbe il rapido evolversi degli eventi. Anche perchè tutto le aree interessate non hanno bisogno di interventi urbanistici essendo già completamente destinate, ai sensi del piano regolatore, ad attività logistiche.

Ad agevolare ulteriormente questo processo c’è anche la modifica del cosiddetto piano del RIR (“Rischio di incidente rilevante”) che l’amministrazione comunale ha portato a termine poco meno di un anno fa e che “allenta” i vincoli derivanti dalla presenza nella zona di attività industriali, in particolar modo chimiche, potenzialmente pericolose.

Insomma: tutti i soggetti interessati, in particolar modo i privati si trovano la strada spianata per dare vita ad una o più iniziative molto rilevanti, destinate a cambiare il volto di questa parte di città, generando una possibile “cascata” di interventi, considerando anche le molte aree dismesse presenti in zona.

E il Comune? Potrà scegliere di essere spettatore limitandosi in qualche modo a lucrare una rendita di posizione (non sfugge a nessuno infatti che un rilancio del Boschetto con protagonista Cim non farà che far aumentare il valore di mercato delle quote societarie oggi di proprietà de Comune ed in procinto di essere messe sul mercato) oppure potrà giocare fino in fondo il suo ruolo di “regolatore” nel governo del territorio.

In questo scenario sarà interessante capire quale posizione terranno i diversi soggetti sociali (dalle organizzazioni sindacali alle associazioni ambientaliste) che storicamente si erano battute per sostenere l’opportunità di alleggerire la pressione delle attività di trasporto nell’area urbanizzata di Sant’Agabio. Una pressione che inevitabilmente, con il rilancio del Boschetto, tornerà a crescere.

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