Economia, Impresa & Lavoro

Le imprese novaresi? Digitali, ma non troppo…

Molte aziende sono dotate di un sito internet, ma l’utilizzo risulta piuttosto sporadico

Più del 70% delle imprese novaresi ha un sito internet, e oltre la metà è presente su almeno un social network. Lo rivelano i dati dell’indagine congiunturale della Camera di Commercio di Novara, pubblicata in questi giorni, che, mentre conferma una fase moderatamente positiva del ciclo economico, scandaglia questo versante del panorama industriale novarese.  Con risultati che rivelano una passione piuttosto tiepida degli imprenditori novaresi per gli strumenti della Rete. Perché se è vero, come abbiamo detto, che molte aziende sono dotate di un sito internet, è altrettanto vero che l’utilizzo di questi strumenti risulta piuttosto sporadico: l’aggiornamento viene indicato come poco frequente o non rilevante nel 74,1% dei casi in riferimento al sito aziendale e nel 55,8% per i social, aggiornati almeno mensilmente solo in un caso su quattro. Di riflesso anche le attività di background, in particolare l’analisi dei visitatori, non viene prevista dalla maggior parte degli intervistati. Per quanto riguarda le competenze digitali, il 48,6% del campione dichiara di non sapere come introdurle in azienda, mentre il 35,5% si affida a consulente esterni: solo il 12,6% degli intervistati può contare su risorse interne già formate. Ancora più modesta la percentuale di coloro che prevedono di effettuare investimenti in digitalizzazione nel prossimo anno, che si attesta al 9%, mentre il 62,4% degli imprenditori dichiara di escluderla. C’è dunque ancora un vastissimo territorio digitale inesplorato per l’industria novarese. Una realtà che, se adeguatamente sfruttata, non potrà che costituire un significativo fattore di crescita per il futuro, anche sfruttando le misure messe a disposizione dal governo con il Piano Industria 4.0.

Per il momento il “sistema-Novara” si gode i dati positivi del trimestre aprile-giugno 2017 con un aumento della produzione nel settore manifatturiero, cresciuta del +1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento anche del fatturato, pari al +2,4%, e con il metalmeccanico ( +6,7 %) e il chimico (+6%) a tirare la volata.

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