Economia, Impresa & Lavoro

La Russia traina l’export delle aziende novaresi

Diffusi i dati sulle vendite all'estero delle imprese novaresi a cura dell'Osservatorio della Fondazione Edison e dell'Ain

Il mercato russo “esplode” e fa decollare l’export novarese: lo rivelano i dati dell’“Osservatorio sull’export”, attivato dalla Fondazione Edison in collaborazione con l’Associazione Industriali di Novara. Secondo le cifre dell’indagine, nel primo trimestre del 2018 l’export della provincia di Novara è aumentato del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2017, più della media nazionale, che è stata del +3,3% confermando il trend positivo registrato nel 2017, che ha visto le esportazioni novaresi crescere complessivamente, rispetto all’anno precedente, del 6,5% e quelle italiane del 7,4%.

Nel periodo gennaio-marzo 2018 il dato più evidente è la forte crescita dell’export verso la Russia (+104,9%), che entra a far parte della classifica dei primi dieci mercati di destinazione, collocandosi in decima posizione, al posto della Cina. Buona anche la crescita dell’export verso la Polonia (+22,5%) che si colloca al settimo posto nella classifica, superando i Paesi Bassi (+13,6%), che divengono ottavi. Le prime sei posizioni rimangono invece invariate rispetto ai trimestri precedenti: la Germania (+7,5%) si conferma il principale mercato di sbocco dell’export novarese di manufatti; la Francia (+1%) occupa saldamente la seconda posizione; la Svizzera, nonostante un calo del 15,3%, si conferma il terzo Paese di destinazione. In calo anche l’export verso gli Stati Uniti (-10,4%) e il Regno Unito (-1%) che si confermano rispettivamente quarti e quinto; la Spagna (+2%) conferma la sesta posizione e il Belgio (+18%) la nona.

Tra i comparti con la migliore performance figurano quello delle sostanze e prodotti chimici (+21,3%). Tra i settori tradizionali dell’industria novarese, il tessile cresce del 4,3%, al cui interno il piccolo comparto dei filati di fibre tessili cresce del 34,6%, gli articoli di abbigliamento crescono dello 0,5%, mentre i tessuti flettono del 4,6%. In lieve flessione (-0,2%)  il settore della rubinetteria e del valvolame.

 

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