Economia, Impresa & Lavoro

Consulenti del Lavoro, l’assemblea annuale e il Decreto Dignità

Secondo il presidente Bartolomeo La Porta: «Valutiamo positivamente le misure in materia fiscale e contabile, ma c'è bisogno di maggiore flessibilità, in particolare nel settore turistico»

L’impatto delle nuove norme del Decreto Dignità e le attività svolte nell’ultimo anno per la categoria sono stati gli argomenti al centro dell’assemblea annuale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Novara, la prima del rinnovato consiglio che resterà in carica fino al 2021, che si è svolta venerdì 20 luglio all’hotel L’Approdo a Pettenasco.

E’ stato il presidente Bartolomeo La Porta a illustrare le nuove norme varate dal Governo Conte pochi giorni fa e ora all’esame delle Camere per la conversione in legge, che però sono già in vigore dal 14 luglio. Il presidente ha analizzato il Decreto Dignità dal punto di vista tecnico-operativo, sottolineando luci e ombre: «Valutiamo positivamente – ha detto il presidente La Porta – le misure in materia fiscale e contabile, sia per la previsione di abolire lo split payment per le prestazioni di servizi rese alle Pubbliche Amministrazioni, sia per gli interventi mirati a semplificare le attività di studio, come nel caso del rinvio della scadenza dello spesometro e della revisione del redditometro. Condividiamo anche lo spirito con cui è stata disposta la norma che cerca di salvaguardare i livelli occupazionali penalizzando chi sceglie di delocalizzare, a patto che siano rese più accoglienti le condizioni generali del Paese per chi vuole fare impresa, a cominciare dall’elevato costo del lavoro. Sono inoltre apprezzabili gli interventi restrittivi sul gioco d’azzardo, un fenomeno che sta mietendo numerose vittime in questi lunghi anni di crisi economica».

Per l’Ordine dei Consulenti del Lavoro sono invece migliorabili, e di gran lunga, le novità introdotte in materia di lavoro «che, di fatto, – ha continuato il presidente – irrigidiscono di molto il rapporto di lavoro, soprattutto nel periodo estivo, quando c’è bisogno di maggiore flessibilità, in particolare nel settore turistico, per incentivare l’occupazione. La riduzione, poi, della durata e del numero di proroghe dei contratti a termine induce al turn over e non assicura, quindi, stabilità al mercato del lavoro. Inoltre, il ritorno alle causali potrebbe alimentare nuovamente il contenzioso, molto ridimensionato negli ultimi anni. Infine, l’equiparazione integrale della disciplina del Contratto a tempo determinato alla Somministrazione paralizza un intero settore, che occupa lavoratori in possesso di ogni garanzia di natura contrattuale e previdenziale».

Secondo La Porta, sebbene al Governo vada riconosciuto il merito di aver ripreso dal tema lavoro le discussioni e le attività normative, bisognerebbe affrontare la questione in un’accezione molto più ampia, partendo da interventi finalizzati a favorire la ricollocazione in tempi rapidi di chi perde il lavoro, come la valorizzazione dei servizi per l’impiego: «Il vero problema – ha infine sottolineato – non è il lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato, ma come intercettare il lavoro in generale. E’ importante mettere in relazione i centri per l’impiego pubblici e privati e cominciare a cambiare mentalità, passando quindi dall’assistenzialismo verso le vere politiche attive».

Il presidente dell’Ordine, in apertura dei lavori, ha voluto ringraziare i Consulenti del Lavoro che hanno rinnovato la fiducia ai membri del Consiglio provinciale che sono stati recentemente riconfermati nelle rispettive cariche per il triennio 2018-2021: Bartolomeo La Porta presidente, Stefano Rotondo segretario, Annalisa Corda Zabetta tesoriere, Fabio Brega consigliere, Antonio Marrone consigliere, Roberta Angelè presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Marcello Barberis revisore, Anna Bigogno revisore.

Ha poi approfondito alcuni temi di interesse istituzionale della categoria, fra i quali l’attività del Consiglio di disciplina e della Commissione Unitaria di certificazione, Conciliazione ed Arbitrato, e l’attività convegnistica, attività di importanza fondamentale per il costante aggiornamento professionale dei consulenti del lavoro. Ad oggi l’Ordine provinciale di Novara conta 98 iscritti.

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