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Prove generali per ExpoRisorgimento al Castello di Novara

Sarà aperta fino al 13 aprile la mostra "La battaglia del 23 marzo 1849 nelle stampe della Collezione Guerra e del Comune di Novara" allestita al piano terra dell'ala est

Prove generali per ExpoRisorgimento al Castello di Novara. È stata inaugurata venerdì la mostra “La battaglia del 23 marzo 1849 nelle stampe della Collezione Guerra e del Comune di Novara”, allestita al piano terra dell’ala est del Castello, tra le parti più antiche della struttura.

Introdotta da Paolo Cirri, vero e proprio “motore” di tutte le iniziative legate al 170 anniversario della battaglia di Novara, la mostra presenta una selezione delle oltre 400 stampe legate al tema risorgimentale collezionate da Franco Guerra, il cui catalogo completo è stato pubblicato qualche anno fa da Interlinea.

«Sono davvero contenta che le stampe raccolte in modo attento, preciso e puntuale da mio zio – ha affermato Anna Maria Mariani, erede di Guerra – contribuiscano ad arricchire le conoscenze di chi verrà a visitare il museo in questa nuova sede, che speriamo presto sia completamente fruibile nel suo definitivo allestimento».

 

Apprezzamento per la piccola mostra è stato espresso anche da Valeria Francese, in rappresentanza della Fondazione Castello, e da Maria Rosa Fagnoni dell’Atl: «A breve, entro la fine dell’estate – ha dichiarato quest’ultima – la sede di Atl si trasferirà qui al Castello, e potremo essere presenti in questo luogo meraviglioso che può accogliere tanti pubblici diversi in base alle proposte che verranno qui di volta in volta ospitate».

Lo spazio espositivo del Castello, infatti, è molto ambito per il prestigio: «Avere collocato cimeli e testimonianze militari in un luogo che da sempre ha rivestito un ruolo cardine nella difesa e nell’organizzazione strategica della città di Novara dai Visconti al Risorgimento e oltre – ha affermato Cirri – è davvero significativo, e faremo del nostro meglio per rendere fruibile questa parte del Castello, ricca di storie interessanti».

Oltre alle stampe di Guerra – tra cui spiccano una pianta acquerellata di Novara poco prima della battaglia, la serie della battaglia degli Adam e le riproduzioni dei dipinti di Morbio oggi esposti in Comune – anche tre bacheche con oggetti vari, tra cui tre novità. «Si tratta di uno zaino completo in ottime condizioni risalente al 1843 – ha spiegato Paolo Cirri –  su cui si legge ancora la matricola del sotto ufficiale che lo possedeva, di un cofanetto di posare da campo appartenuto con buona probabilità al novarese Ottaviano Tornielli, ufficiale di cavalleria, e di una cartellina portadocumenti con la riproduzione della bandiera della Guardia Nazionale, con i colori disposti in modo diverso da quelli di oggi».

Non mancano, infine, un ricordo del beato Francesco Faá di Bruno, già ufficiale di Stato maggiore dell’Esercito Sabaudo, e l’elenco dai caduti della Battaglia, con una lente di ingrandimento per poterli decifrare meglio, e una medaglia d’argento al valore appartenuta ad un combattetente.

La mostra sarà aperta fino al prossimo 13 aprile, da giovedì a domenica dalle 15.30 alle 19.

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