Culture

Passio 2018, la reliquia di Re in trasferta a Novara

A 5 secoli dal miracolo, l'ampolla lascia per la prima volta il santuario: l'arrivo è previsto domani alle 17.30 in piazza Duomo. Alla stessa ora inaugurazione della gigantografia della Cappella della Crocifissione di Gaudenzio Ferrari

È attesa per domani, 14 febbraio, Mercoledì delle Ceneri, l’apertura ufficiale di Passio. Un’ottava edizione interamente dedicata alla figura di Maria che sarà protagonista fin dall’inaugurazione con l’arrivo alle 17.30 in piazza Duomo della reliquia della Madonna del Sangue di Re che per la prima volta, a 5 secoli di distanza dal miracolo, lascia il santuario; nella stessa occasione sarò inaugurata la gigantografia di circa 80 metri quadrati rappresentante la Cappella della Crocifissione del Sacro Monte di Varallo. Al termine la processione si sposterà verso la basilica di San Gaudenzio per la celebrazione della liturgia delle Ceneri.

L’immagine della Madonna protagonista del miracolo

Il miracolo di Re
Era il 29 aprile del 1494 quando Giovanni Zucono, detto Zuccone, dopo aver perso al gioco della piodella, lanciò un sasso contro un dipinto dedicato alla Madonna nella chiesa di San Maurizio martire. Il giorno fu uno dei fedeli del villaggio ad accorgersi che l’effige sanguinava: subito accorsero il parroco, che a quei tempi veniva definito curato, e tutti gli altri abitanti gridando al miracolo. Il sangue continuò a sgorgare per circa venti giorni emanando un intenso profumo. L’episodio è documentato in due pergamene firmate dal Podestà della valle, Daniele Crespi e da quattro notai. Per giorni il sangue venne raccolto in pezze di tela che il parroco ripose in un calice, fino al 18 maggio, quando cessò di fuoriuscire dall’effige. I devoti accorsero a centinaia da ogni regione e molti ammalati si dichiararono guariti. Le autorità civili e religiose attestarono, così, il miracolo.

Una piccola quantità del sangue miracoloso è contenuta in un’ampolla di cristallo chiusa da un tappo di vetro e sospesa a una catenella d’oro; l’ampolla, a sua volta, è racchiusa in un calice di vetro con alcune pezzuole servite per raccogliere il sangue dal dipinto. L’ultima ricognizione della reliquia risale al 1962 grazie all’indagine scientifica del professor Achille Judica Cordiglia di Torino nel 1962: il contenuto dell’ampolla ha riscontrato lo spettro  dei componenti del sangue e le stoffe sono risultate tessuti dell’epoca del miracolo, mentre l’esame radiografico della testa della Madonna ha messo in evidenza la frattura della parte frontale da parte di un corpo contundente di forma piatta, come quella della piodella. Inoltre, l’indagine ha evidenziato un particolare sfuggito ai testimoni oculari del XV secolo: la colata di sangue, anziché scorrere sulla parete liscia dell’affresco, avrebbe percorso il volto della Madonna e del Bambino come se questi fossero due persone reali.

La Cappella della Crocifissione

La Cappella della Crocifissione del Sacro Monte di Varallo
È con questa cappella che Gaudenzio Ferrari lasciò una forte impronta di rinnovamento nel sito  varallese: quella della Crocifissione, infatti, rappresenta il simbolo di tutto il complesso monumentale. Fu realizzata entro il 1521  su una roccia originariamente predisposta per ospitare la rappresentazione del monte Calvario. All’interno sono raffigurati Maria con le pie donne, San Giovanni, i soldati, i ladroni crocefissi insieme a Gesù e una quantità di personaggi, anche affrescati. La cappella, semicircolare e a calotta, offre una visione prospettica e illusionistica delle parti pittoriche e scultoree.

La scelta di rappresentare in una gigantografia proprio questa cappella, giunge puntuale alla vigilia dell’inaugurazione della grande mostra dedicata a Gaudenzio Ferrari, in programma dal 23 marzo al 1° luglio al Broletto e in contemporanea anche a Varallo Sesia e Vercelli.

Gli appuntamenti della settimana
Il primo incontro è in programma per giovedì 15 febbraio alle 8.15 nella chiesa di San Giovanni Decollato con don Silvio Barbaglia su tema “Rut, la moabita e Noemi Mara la betlemmita
Compagnia di donne”.

Sabato 17 alle 21 primo appuntamento musicale alla chiesa di San Nazzaro della Costa con Faber Teater in “Stabat Mater. Composizione per sei voci e un Duomo – Quando la voce ridisegna lo spazio sacro”. Nella stessa giornata, alle 20.45, all’oratorio di Stresa proiezione del film «La terra di Maria» di Manuel Cotelo.

Domenica 18 numerosi gli appuntamenti a Novara: alle 15 al Quadriportico della Canonica incontro con don Silvio Barbaglia e Francesco Paolo Amico “Via Matris Dolorosae. Ai piedi della Croce i dolori di Maria”; a seguire inaugurazione dell’omonima mostra. Dalle 17 alle 20 all’oratorio del Sacro Cuore conferenza tenuta da Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, sul tema “Giovani… artigiani di futuro – Profeti di bontà”. Primo incontro, alle 20.45, al Battistero del duomo “Nei Vangeli apocrifi, la nascita e l’infanzia miracolosa di Maria” a cura di Clementina Mazzucco, docente di Letteratura cristiana antica, Università di Torino. Alle 21, all’istituto San Lorenzo, incontro con Diego Manetti, docente di Filosofia e scrittore sul tema “Sempre «Sì» a Gesù – Educare con Maria ai piedi della croce”.

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