Cronaca Culture

Nuova luce alla Cattedrale grazie alla “sfida” di Fcn

La nuova illuminazione del Duomo sarà realizzata con il contributo della Fondazione Comunità del Novarese grazie alla formula del "Finanziamento Zero" che coinvolge la comunità dalla base con una partecipazione diretta alla raccolta dei fondi

“Una nuova luce per la Cattedrale di Novara”. Questo il titolo del progetto presentato ieri alla Sala della Maddalena del Vescovado di Novara da don Walter Ruspi, prefetto del Capitolo della Cattedrale di Santa Maria Assunta.

Alla presenza delle istituzioni civili e religiose della città, dopo un breve richiamo ai lavori di restauro e risanamento conservativo che hanno interessato la Cattedrale dal 2013 ad oggi, don Ruspi ha sottolineato che «la manutenzione straordinaria ha messo in luce la ricchezza decorativa data da Antonelli in tutte le parti dell’edificio, permettendo di capire meglio l’idea progettuale complessiva. Il progetto del nuovo impianto illuminotecnico, oltre a rinnovare l’attuale, ormai obsoleto, permetterà sia di avere un importante risparmio dal punto di vista economico sia di rendere fruibili in modo più adeguato le celebrazioni liturgiche ma anche gli apparati decorativi della nostra Cattedrale».

 

 

 

A commento del suggestivo video realizzato per la presentazione del progetto, a cura dello studio dell’architetto Rossaro, il vescovo Franco Giulio Brambilla ha spiegato ai presenti che «la luce e la vita, la luce e la divinità, la luce e il mondo sono tre temi fondamentali espressi nella Bibbia e in un edificio religioso grande e imponente come la nostra Cattedrale creare la giusta “luce” è una grande scommessa. Si tratta di un tema decisivo, non basterà mettere in evidenza i colori, le forme, le dimensioni, ma sarà necessario far emergere il rapporto tra chiaro e scuro, tra luci ed ombre, tra luce e tenebre. Le premesse sono più che buone, attendiamo il risultato».

La “grande scommessa” del nuovo impianto illuminotecnico è stata quindi presentata dal progettista direttore di Luminum, Andrea Carson, al lavoro da oltre un anno: «Abbiamo previsto più di 25 scenari, dalla normale celebrazione liturgica a quelle dei momenti forti dell’anno, come Natale e Pasqua, ricostruendo in 3D l’edificio e simulando le varie soluzioni per valorizzare la campata a ridosso del presbiterio, l’abside, le navate. Abbiamo già fatto delle prove luci, per i test di valutazione, e approntato delle prime modifiche all’attuale impianto, sostituendo le luci con dei led, e già solo con questi piccoli interventi si è evidenziato un risparmio del 35%. Non ci interessa risolvere solo le problematiche legate alla gestione e ai costi, ma vogliamo mettere il valore simbolico dell’edificio al centro del nostro intervento, perchè la Cattedrale è l’edificio “faro” della vita religiosa della città e della Diocesi. L’impianto modificato farà da ponte fino alla fine dei lavori, che ci auguriamo si possano concludere entro tre anni».

Una simulazione della nuova illuminazione

L’importo di questo primo lotto, cui seguiranno quelli del Battistero e del quadriportico, è di 130.000 euro, che saranno raccolti attraverso una “sfida” presso la Fondazione della Comunità del Novarese onlus: «Da cinque anni a questa parte – ha dichiarato il presidente della Fondazione, Cesare Ponti – crediamo molto nella formula del “Finanziamento Zero”, che coinvolge la comunità dalla base, con una partecipazione diretta alla raccolta dei fondi necessari alla realizzazione di un obiettivo e siamo certi che i novaresi risponderanno all’appello. Tutte le donazioni per questo progetto concorreranno al suo sostegno e la Fondazione, che ringrazia per essere stata coinvolta in questa iniziativa in cui crede profondamente, contribuirà per raggiungere il risultato. Ora è necessario diffondere e condividere questa iniziativa, ma siamo certi del suo successo. I dati del 2018 (oltre 2000 donatori e oltre un milione di euro di donazioni ndr) ci confermano la grande diffusione della “cultura del dono” nel nostro territorio e nelle nostre comunità, e chiediamo a tutti partecipazione per dare “nuova luce” alla Cattedrale».

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